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rassegna stampa calabrese
Fonte: DNA - Daily News Agency
Data: 03/10/2007
Autore: Redazione
DNA - Daily News Agency
Catanzaro: ANASTE e Betania Onlus lanciano l´ennesimo grido d´allarme
Provincia: Catanzaro
Comune: Catanzaro
Argomento: Sanità
Catanzaro: ANASTE e Betania Onlus lanciano l´ennesimo grido d´allarme

Il presidente dell'ANASTE, Michele Garo, ed il presidente della Fondazione Betamia Onlus, Don Biagio Amato, hano scritto al Presidente del Consiglio regionale e a tutti gli esponenti pubblici, sulla situazione economica delle RSA.

Ecco il testo integrale della lettera.

"Le nostre Strutture, che garantiscono servizi alla persone fragili e sofferenti, in nome e per conto del servizio sanitario regionale, esprimono a Lei e a tutto il Consiglio regionale i più vivi sentimenti di gratitudine per la decisione, assunta nella seduta del 27 settembre scorso, sugli adeguamenti delle rette.
Una decisione che riveste un alto valore politico e sociale perché finalmente si riconosce il diritto delle nostre Strutture a ricevere un compenso giusto ed equo per le attività assistenziali che la stessa Regione Calabria definisce nei contenuti e nelle risorse. Ma soprattutto si dà fondamento giuridico ad un principio di garanzia relativo agli adeguamenti periodici delle rette a seconda degli aumenti del costo della vita e degli oneri aggiuntivi dovuti agli aggiornamenti contrattuali.
Lo stesso Consiglio ha voluto garantire l’equità delle rette allorquando ha deciso la provvisorietà degli adeguamenti demandando ad una decisione definitiva da assumere nell’arco dei quarantacinque giorni successivi.
Il Consiglio, nelle seduta del 27 settembre, grazie alla decisa volontà politica del suo Presidente, assumendo la determinazione degli adeguamenti, non ha solo ridato alle nostre Strutture quanto era nel loro diritto di Enti fornitori di servizi in nome e per conto della Regione Calabria. Ha soprattutto riconosciuto a tali Strutture il valore e la dignità sociale del loro impegno quotidiano.
Forse è la prima volta in assoluto che in Calabria un provvedimento riguardante un aspetto del Welfare regionale, apparentemente relativo ad un mero fatto economico, ha acquistato una valenza politica primaria con il coinvolgimento unanime di tutti i Capigruppo, di tutti i componenti la Commissione bilancio, di tutto il Consiglio Regionale, compreso lo stesso Assessore regionale alla salute, e con il pieno consenso politico anche del Presidente della Giunta Regionale.
Siamo consapevoli che si è potuti arrivare a questa convergenza politica perchè tutti hanno voluto privilegiare la visione etica, politica e sociale che deve fondare ogni scelta amministrativa in favore delle persone fragili e degli operatori ed operatrici che garantiscono la esigibilità dei loro diritti alla salute, all’autonomia e all’integrazione.
Un messaggio forte anche a tutte le nostre Strutture perchè, a loro volta, garantiscano legalità, trasparenza e qualità nella gestione dei servizi ma soprattutto sappiano coniugare, operativamente ed efficacemente, gli aspetti etici con quelli economici. L’ambito del nostro agire, infatti, è la “produzione” di relazioni “terapeutiche” cioè migliorative sia delle persone di cui si prendono cura con i loro servizi e sia degli operatori e delle operatrici che intraprendono queste relazioni con tali persone, con le loro famiglie e con tutti gli altri che sono portatori di interessi.
La scelta del 27 settembre, nella unanimità delle decisione, ha voluto certamente far superare definitivamente la visione assistenzialistica del nostro agire per traghettarci nell’ambito di quelle Realtà che devono garantire , in nome e per conto della Regione, la esigibilità dei diritti delle persone di cui si prendono cura, siano esse persone che presentano bisogni/diritti di salute siano esse persone che hanno scelto di rendere operative le attività che creano le condizioni soggettive ed oggettive perché tali diritti siano fruibili.
In una nostra lettera inviata anche al Presidente del Co