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rassegna stampa calabrese
Fonte: DNA - Daily News Agency
Data: 04/10/2007
Autore: Redazione
DNA - Daily News Agency
Siderno: Figliomeni continua a contestare l´atto aziendale dell´As
Provincia: Reggio Calabria
Comune: Siderno
Argomento: Sanità
Siderno: Figliomeni continua a contestare l´atto aziendale dell´As

Il sindaco Alessandro Figliomeni, anche nella qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci presso l’Azienda sanitaria, ha contestato, con una lettera alla Commissione straordinaria inviata al presidente della Giunta regionale, al prefetto e al senatore Fuda, la delibera commissariale di trasferimento dell’Unità operativa di Urologia dell’Ospedale di Siderno all’Ospedale di Locri.

Ecco il testo integrale della missiva.

«Ci ritroviamo ancora una volta, nostro malgrado, nella nostra qualità di sindaco e di presidente della Conferenza dei Sindaci della Locride, ad esprimere il nostro dissenso verso le decisioni adottate da codesta Commissione, con il trasferimento dell’unità operativa di Chirurgia, con la chiusura notturna del Pronto Soccorso e, per ultimo, con il trasferimento dell’unità di Urologia (a cui farebbe seguito la chiusura del servizio di Anestesia).
Nonostante la Conferenza dei Sindaci, nella riunione del 14 settembre u.s., alla presenza dei commissari, dei direttori sanitario ed amministrativo e del senatore Pietro Fuda, dopo un approfondito dibattito dal quale era scaturito un unanime rifiuto delle decisioni e delle previsioni contenute nell’Atto aziendale approvato dalla Commissione straordinaria senza la concertazione con la stessa Conferenza dei Sindaci stabilita dalla normativa vigente, avesse chiesto il ripristino della situazione preesistente nell’Ospedale di Siderno (riallocazione di Chirurgia e riapertura h 24 del Pronto Soccorso), nell’attesa dell’approvazione del P.S.R., abbiamo dovuto con molto rincrescimento assistere al reiterato atteggiamento ostile della Commissione verso le richieste dei Comuni.
Per giunta, manifestiamo la nostra irritazione per il fatto che nel corso della riunione del 14 settembre u.s. né i commissari né i direttori dell’AS avessero comunicato ai Sindaci le decisioni già da loro adottate, con delibera n. 398 del 12 settembre, come il trasferimento di Urologia, di cui abbiamo appreso solo oggi dalla stampa.
Ciò genera, oltre ai problemi di rispetto delle forme istituzionali che devono essere assolutamente riguardate da tutti i soggetti, una incrinatura dei rapporti tra Amministrazioni comunali e amministratori dell’Azienda Sanitaria, che pur sembravano all’inizio della vicenda commissariale improntati a correttezza e a spirito di collaborazione.
Non si possono giustificare le decisioni dei commissari con il fatto che l’Atto aziendale sia stato approvato dalla Giunta regionale, poiché il Piano sanitario che è fonte d’indirizzo fondamentale di siffatto Atto non è stato ancora approvato da parte della stessa Giunta e del Consiglio regionale.
L’atteggiamento della Commissione, che continuiamo a ritenere incomprensibilmente ostile verso la Conferenza dei Sindaci, è pregiudizievole del mantenimento di un ordinato svolgimento delle manifestazioni di dissenso popolare, nonostante il senso di responsabilità degli amministratori comunali, i quali si sono resi garanti presso la cittadinanza della difesa dell’assetto originario dell’Ospedale di Siderno, a tutela della Salute pubblica di tutto il territorio dell’AS.
Per questo, chiediamo ancora una volta che siano adottate da codesta Commissione le indicazioni della Conferenza dei Sindaci, annullando le decisioni fin qui assunte, provvedendo quindi a ricollocare l’unità di Chirurgia e a riaprire h 24 il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Siderno. S’intende che ogni altra decisione sulla riorganizzazione aziendale dovrà essere, come proposto dalla Conferenza dei Sindaci, rinviata alla fase successiva all’approvazione del Piano sanitario da parte del Consiglio regionale.»