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rassegna stampa calabrese
Fonte: Giornale di Calabria
Data: 09/10/2007
Autore: Redazione
Giornale di Calabria
Catanzaro: Sanità, situazione fuori controllo
Provincia: Catanzaro
Comune: Catanzaro
Argomento: Sanità
Catanzaro: Sanità, situazione fuori controllo

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Pino Gentile, denuncia, in una nota, “la pesante situazione venutasi a creare intorno al sistema sanitario in Calabria” e rivolge alla maggioranza di governo “un forte richiamo al senso di responsabilità”. Gentile parla di “eccellenze che rischiano di diventare deficienze, prospettive di crescita che si trasformano in meccanismi di regressione e di abbandono totale. Una situazione - continua - praticamente fuori da ogni controllo, assolutamente caotica poiché figlia di un provvedimento cieco, disorganizzato e disorganizzante. Questo governo - scrive il consigliere forzista - ha proceduto all’accorpamento delle Aziende sanitarie andando contro l’opinione degli addetti ai lavori e della maggior parte dei calabresi, tutto in nome di una fantomatica politica di innovazione, di risparmio e di snellimento delle procedure. Accorpamento fatto, in fretta e furia, nel corso di una notte, come collegato alla Finanziaria regionale, pertanto privo di una organizzazione specifica per il futuro del comparto e quindi privo di una benché minima previsione di quanto sarebbe accaduto e di quanto sta nei fatti accadendo. Un modus operandi - scrive Gentile - che si aggiunge alle altre diverse ragioni in forza delle quali l’opposizione ha votato contro l’emendamento. Il visibile malcontento dei calabresi - continua Gentile - tra scioperi, proteste e contenziosi che nessuno riesce a gestire, è solo la conseguenza di un qualcosa che se oggi è evidente, domani assumerà proporzioni devastanti”. Secondo Gentile “ “il problema investe tutta la Calabria e, a maggior ragione, il più vasto territorio della provincia di Cosenza, passato da Asl n. 4 ad una sola As provinciale (Asp) che, da sola, con la sua sede di Viale degli Alimena, dovrebbe far fronte alle istanze dei circa 750.000 abitanti nei 155 comuni. La sede della città dei Bruzi, registra già l’impossibilità di ospitare, anche temporaneamente, i dipendenti provenienti dalle ex Asl, costretti a dividersi una scrivania a rotazione. La totale disorganizzazione dell’Asp di Cosenza - continua Gentile - pesa ora sul pur bravo dott. Carmine Barbaro, il quale, da commissario in carica sino al 31 ottobre, non riuscirà di certo a rimettere ordine in una situazione che trascende le capacità del singolo. E non si tratta solo di lavoro ordinario quotidiano, essendo un’Asp priva di una pianta organica e di quadri dirigenti indispensabili per individuare competenze e funzioni in grado di istruire le pratiche giacenti da mesi sulle scrivanie”. Secondo Gentile “c’è anche da considerare il fatto imbarazzante che a tutt’oggi, a termini ampiamente scaduti, non si è stati in grado di predisporre il bilancio, con conseguenze imprevedibili sugli equilibri dell’azienda. La sanità pubblica calabrese - aggiunge - sta cadendo nel baratro. Trascinandovi anche il comparto privato che, in diversi casi, presenta punte di eccellenza di notevole valore tecnologico e professionale e nonostante ciò registra pesanti ritardi nei pagamenti dovuti dalla Giunta regionale. Peraltro emblematico il fatto che nessuna delle strutture sanitarie private calabresi abbia sottoscritto, con le rispettive Asl di riferimento, il contratto per l’anno 2007 che volge al termine. Pesante è peraltro il riflesso negativo sul personale dipendente, fatto di centinaia di addetti del comparto, persone che operano giornalmente con grande spirito di abnegazione in questo settore, che non sono in grado di pianificare la propria vita personale e familiare in modo decoroso e che non hanno più alcuna certezza - dice Gentile - circa i tempi nei quali saranno retribuiti, se saranno retribuiti. Viceversa, gli affitti-casa, le rate dei mutui o per la m