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rassegna stampa calabrese
Fonte: Il Crotonese
Data: 10/10/2007
Autore: Redazione
Il Crotonese
Crotone: Fioroni torna in città per sostenere Veltroni
Provincia: Crotone
Comune: Crotone
Argomento: Politica
Crotone: Fioroni torna in città per sostenere Veltroni

“Il Partito democratico nasce con una finalità: far declinare il rapporto tra cittadini e politica con il verbo essere, e non con l’opportunismo, con l’antipolitica”. Il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, è tornato a Crotone, a distanza di pochi mesi dalla sua precedente visita, non per parlare delle novità introdotte nella scuola, ma per parlare del Partito democratico, insomma per far campagna elettorale al candidato Veltroni, accompagnato da Franceschini, e sostenere la lista che vede candidato alla costituente nazionale anche i parlamentari crotonesi Dorina Bianchi e Nicodemo Oliverio, oltre al presidente della Provincia Sergio Iritale che ha ospitato il ministro nella sala Azzurra dell’ente intermedio.
Fioroni si è detto non eccessivamente preoccupato dell’attività di Grillo, quanto delle 350 mila persone che in poche ore hanno manifestato la loro insoddisfazione nei confronti della politica, non più quando l’essere di un partito (Dc, Pci, Msi) significava profonda appartenenza ad un riferimento valoriale. Oggi, invece si assiste al surfismo dei politici che oscillano da uno schieramento all’altro, che cavalcano l’onda ma riescono ad andare avanti solo di qualche metro e non vanno da nessuna parte. Entrando nello specifico di ciò che sta accadendo in vista delle primarie per il Pd, Fioroni ha sottolineato che non si vincono le elezioni se si presentano programmi senza progetti e soprattutto se non si valorizza la cultura dell’appartenenza, quella che ha guidato i padri costituenti che pur appartenendo a ideologie diverse sono riusciti a trovare un comune sentire. “Il cittadino deve tornare ad essere protagonista per sconfiggere l’antipolitica che scaturisce dalla degenerazione della cooptazione che li ha privati di scegliere i propri rappresentanti”, ha aggiunto il ministro della Pubblica istruzione, sottolineando che le due culture che si stanno incontrando nel nuovo partito sono chiamate a confrontarsi per dar vita ad un partito laico sì, ma capace di ascoltare la voce della Chiesa e di sconfiggere la tentazione di dar vita ad un partito radicale dimezzato.
Affrontando il tema della legalità, il ministro ha sostenuto che per vincere la criminalità bisogna cominciare nelle scuole a far conoscere ai ragazzi le leggi, ma anche a ripristinare premi e castighi, ricordando che la scuola è un “ascensore sociale”, che il diritto allo studio non è solo la scolarizzazione di massa ma deve servire ad una scuola di qualità, mentre oggi i nuovi poveri sono le giovani generazioni, specialmente del sud, perché rimangono prive di competenze e di saperi, ed ha rivolto un richiamo alla serietà della scuola, reintroducendo il merito, altrimenti i giovani diventano “riservisti a vita della partita del futuro”, continuando a fare del nostro un paese gerontocratico e pieno di privilegi e monopoli.
Fioroni ha esaltato l’iniziativa di Veltroni che ha avuto il coraggio di fare un passo avanti invece di aspettare che venisse cooptato, e questo fa sì che gli italiani sappiano già che si gioca la partita per un turno solo: se vince il primo tempo il Pd può anche giocare e vincere il secondo, quello delle elezioni.
A presentare il ministro Fioroni è stato il presidente della Provincia Iritale che ha esordito dicendo: la politica è bistrattata, fare politica e amministrare la cosa pubblica non lo si fa con disinvoltura, nonostante le critiche anche da parte dei giornali, ed in proposito riferendosi al nostro ha affermato che presto comincerà il suo “scialamento”. “Il Pd è una cosa bella - ha aggiunto, ci troviamo di fronte al più grande avvenimento politico che il Paese si poteva inventare. Eppure oggi