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rassegna stampa calabrese
Fonte: Giornale di Calabria
Data: 10/10/2007
Autore: Redazione
Giornale di Calabria
Catanzaro: De Magistris di nuovo al lavoro
Provincia: Catanzaro
Comune: Catanzaro
Argomento: Politica
Catanzaro: De Magistris di nuovo al lavoro

Luigi De Magistris è tornato a lavoro a Catanzaro martedì mattina ed ha dato subito un’accelerazione sull’inchiesta Why Not sui presunti illeciti nell’utilizzo di finanziamenti pubblici. De Magistris, dopo la decisione, ieri, della sezione disciplinare del Csm di rinviare al 17 dicembre la pronuncia sulla richiesta di trasferimento cautelare d’ufficio fatta nei suoi confronti dal ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ieri mattina ha assunto la prima iniziativa: incontrare i consulenti che stanno collaborando con lui nell’inchiesta in cui, tra gli altri, è indagato il presidente del Consiglio, Romano Prodi. Oggetto della riunione l’esame dei flussi economici e telefonici emersi dall’inchiesta per fare il punto della situazione e valutare l’avvio di nuovi accertamenti. Alla riunione, che si è svolta in un ufficio della polizia giudiziaria non in Tribunale, ha partecipato anche Gioacchino Genchi, il superconsulente che sta gestendo tutti gli accertamenti tecnici disposti da De Magistris in merito ai tabulati telefonici acquisiti all’inchiesta. Un lavoro complesso perché riguarda le migliaia di telefonate tra le persone che compaiono negli atti d’indagine. Tra questi anche i contatti telefonici che il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, che non è indagato, avrebbe avuto con l’imprenditore Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere della Calabria e personaggio-chiave dell’inchiesta. Dall’indagine è emerso anche che Saladino era in possesso di un numero di telefono cellulare intestato a Palazzo Chigi. La riunione che De Magistris ha avuto con i consulenti si è protratta per circa quattro ore e, secondo quanto si è appreso, sarebbe stata utile sul piano dei possibili sviluppi dell’indagine. Intanto all’indomani dello stop della sezione disciplinare, la Prima Commissione di Palazzo dei marescialli ha stabilito invece di andare avanti nella sua istruttoria sui due magistrati. E per De Magistris l’attenzione si potrebbe puntare su alcune dichiarazioni fatte a stampa e tv, a cominciare da quelle rese ad “Annozero”. Gli spazi per un intervento della Commissione, il cui unico strumento è il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale o funzionale, sono limitati. In base alla riforma dell’ordinamento giudiziario targata Mastella non può infatti occuparsi di vicende oggetto di un procedimento disciplinare. Per questo la prima iniziativa decisa è stata quella di acquisire tutte le carte disciplinari per vedere se vi sia ancora terreno di possibile intervento. Terreno che per De Magistris, secondo alcuni consiglieri, potrebbe essere rappresentato dal clamore mediatico che si è creato intorno al suo caso e a cui lui stesso avrebbe contribuito con le dichiarazioni fatte ad “Annozero”, ma non solo, sulle intimidazioni e le pressioni che avrebbe ricevuto da ambienti delle istituzioni da quando si sta occupando di delicate inchieste. Sul punto le opinioni in Commissione per ora divergono. Mentre Gianfranco Anedda (An) ha già buttato sul piatto la proposta di aprire la procedura di trasferimento d’ufficio per De Magistris, senza però formalizzarla, altri consiglieri sono convinti sin da ora che anche queste dichiarazioni del magistrato siano già assorbite dall’iniziativa disciplinare del ministro Mastella e che dunque non ci sia lo spazio per un intervento del Csm. L’accordo che si è raggiunto oggi è comunque quello di approfondire la questione e di tornarne a parlarne il 23 ottobre prossimo. In quella data la Commissione si occuperà anche di Lombardi, il cui caso però sembra più semplice. Già da diversi mesi la Commissione gli ha aperto la procedura di trasferimento d’ufficio