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rassegna stampa calabrese
Fonte: Giornale di Calabria
Data: 10/10/2007
Autore: Redazione
Giornale di Calabria
Vibo Valentia: Salvaguardare l’oasi dell’Angitola
Provincia: Vibo Valentia
Comune: Vibo Valentia
Argomento: Ambiente
Vibo Valentia: Salvaguardare l’oasi dell’Angitola

“Il lago dell’Angitola risulta tuttora come l’unica oasi di protezione della provincia di Vibo il cui valore naturalistico è stato riconosciuto sin dal 1985 quando venne inserita nell’elenco delle zone umide di importanza internazionale per la fauna acquatica secondo la Convenzione di Ramsar. Ma nonostante l’inclusione di quell’oasi nell’elenco dei Siti di Importanza Internazionale (SIC), il territorio del lago continua a subire ripetute aggressioni, culminate con numerosi incendi che hanno devastato alcuni angoli tra i più belli”. A ricordarlo il responsabile del WWF Giuseppe Paolillo il quale denuncia in particolare come il bosco igrofilo di Salici e Ontani che rappresentava uno degli habitat più preziosi per la fauna soprattutto durante il periodo della riproduzione, “è stato letteralmente cancellato, distrutto, dai ripetuti tagli illegali, dall’intensità del pascolo e dagli incendi”. L’invito rivolto ai Sindaci (che ha ottenuto già la risposta da parte dell’avvocato Massara, sindaco di Monterosso) è quello di adoperarsi per eliminare dal perimetro e dalle strade interne il materiale di vario genere che i soliti incivili scaricano dove capita all’interno dell’oasi. “Persino nei pressi del Bivio per Maierato e quindi alla vista di tutti, da mesi giacciono abbandonati grossi copertoni di camion senza che nessuno si preoccupi di eliminare quello sconcio. Del resto - aggiunge Paolillo - il WWF ritiene inconcepibile che, proprio nei pressi del Bivio Angitola, all’imbocco della statale 110 per Serra San Bruno, sotto grandi cartelloni pubblicitari, si sia creata da tempo una vera e propria discarica, pessimo biglietto da visita per i turisti che quest’estate si sono diretti verso la valle dell’Angitola e, da lì, fino a Serra San Bruno. Alla Provincia inoltre il WWF chiede di adoperarsi, d’accordo con il Consorzio di Bonifica della Pina di Sant’Eufemia, che ha dimostrato la sua disponibilità, per dotare di servizi igienici la struttura che viene spesso utilizzata per le visite guidate di scolaresche e di vari gruppi al fine di evitare comprensibili disagi.Allo stesso Assessorato all’Agricoltura della Provincia, Il WWF rinnova l’invito a tabellare adeguatamente l’oasi, considerato che nessuna delle passate Amministrazioni, da quindici anni ad oggi, si è mai preoccupata di ovviare a questa carenza”. A tale proposito il WWF intende ringraziare il Corpo Forestale dello Stato “per i ripetuti interventi contro gli incendi e per la recente denuncia di due cacciatori, e lo invita, pur consapevole dei problemi di organico, ad intensificare la vigilanza nell’area protetta, temendo una recrudescenza del bracconaggio e della pesca di frodo”.