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rassegna stampa calabrese
Fonte: DNA - Daily News Agency
Data: 11/10/2007
Autore: Redazione
DNA - Daily News Agency
Catanzaro: Camera di Commercio stabilizza i co.co.co.
Provincia: Catanzaro
Comune: Catanzaro
Argomento: Lavoro
Catanzaro: Camera di Commercio stabilizza i co.co.co.

Catanzaro, Verona e Roma sono le sole Camere di Commercio italiane ad aver deciso di utilizzare le previsioni della legge finanziaria 2007 per la stabilizzazione del lavoro precario.

Quella catanzarese, in particolare, è la sola ad avere già effettuato la selezione con la quale gli ex co.co.co. sono diventati lavoratori a tempo determinato, requisito essenziale, quest’ultimo, per la conseguente assunzione definitiva.
Due gli elementi degni di nota in questa vicenda, al di là del segnale positivo fatto registrare in una regione dove è particolarmente sentito il tema del lavoro precario.
Innanzi tutto la “scelta” fatta dalla Camera di Commercio del Capoluogo di riservare una percentuale di posti, da destinare ai co.co.co., nell’ambito della selezione pubblica per la formazione dell’elenco triennale delle assunzioni a tempo determinato. E’ bene infatti ricordare che la finanziaria 2007 non impone agli enti pubblici la stabilizzazione dei lavoratori precari ma concede semplicemente la facoltà di farlo, in presenza dei necessari requisiti.
In secondo luogo, rileva la rapidità con cui è stato perfezionato l’iter. La legge approvata dal Parlamento non consentiva, in tema di stabilizzazione dei precari, la sua automatica applicazione alle Camere di Commercio. La direttiva ministeriale che ha invece esteso a queste ultime l’applicabilità delle previsioni contenute in finanziaria è del 30 aprile scorso. Considerati i necessari tempi tecnici di divulgazione della direttiva medesima, l’Ente camerale ha deliberato la stabilizzazione dei suoi co.co.co. il 27 luglio. La stessa Camera di Commercio ha quindi provveduto a redigere, pubblicare il bando ed effettuare le selezioni, i cui risultati sono stati resi noti ufficialmente nei primi giorni di ottobre.
Tempi “bruciati”, dunque. Un dato che non è sfuggito ai frequentatori del forum che si tiene sul sito www.comuni.it; tutti concordi, da un capo all’altro della Penisola, nel considerare quello della Camera di Commercio di Catanzaro un buon esempio da seguire, non solo in termini di politiche occupazionali ma anche sul piano dell’efficienza nel predisporre il bando e dell’efficacia nell’assumere una decisione e poi tradurla rapidamente in provvedimenti concreti.
“Lavoriamo ogni giorno per tentare di mettere in condizioni il sistema economico di funzionare al meglio – ha commentato il presidente Paolo Abramo –, sarebbe paradossale che non cercassimo l’efficienza quando si tratta di far funzionare le cose in casa nostra. A tal proposito, voglio ringraziare gli uffici, in testa la Segreteria Generale, che ci hanno consentito di raggiungere l’obiettivo. Ma a parte questo, che per noi è la regola – ha aggiunto il presidente – ciò che mi preme sottolineare è che nessuna legge ci obbligava a stabilizzare i precari. Abbiamo però ritenuto nostro dovere, anche morale, contribuire per la nostra parte a dare certezze ai lavoratori. La flessibilità è una caratteristica del mercato del lavoro contemporaneo ma la precarietà, specie al sud, è un’altra cosa. Significa non potersi permettere un progetto di vita, che non è un lusso ma un diritto. Era dunque impensabile – ha concluso Abramo – che avendo un’opportunità di legge non dessimo sicurezza a chi si spende da anni al servizio dell’Ente e dei cittadini”.