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rassegna stampa calabrese
Fonte: La Provincia Cosentina
Data: 17/10/2007
Autore: Pamela Franzisi e Consolata Sacchinelli
La Provincia Cosentina
Cosenza: Grande Terrore, la memoria storica
Provincia: Cosenza
Comune: Cosenza
Argomento: Università
Cosenza: Grande Terrore, la memoria storica

Ieri all’Università della Calabria si è tenuto il Convegno Internazionale sullo Stalinismo

Grande successo per il Convegno internazionale che si è tenuto ieri all’Unical dal titolo “1937, il Grande Terrore e lo stalinismo: la politica, la cultura e la memoria”. Diversi interventi interessanti e che si sono succeduti nel corso di un incontro realizzato con la finalità di ricordare gli eventi storici legati ad un fenomeno che ha interessato il XX secolo e che rimane ancora una piaga secolare dai mille contorni. Sono intervenuti, per l’occasione, grandi storici e studiosi che hanno dato grossi contributi per l’arricchimento degli studi sul periodo storico soprattutto dopo gli anni ‘90. Tra gli altri, molto incisiva è stata la relazione tenuta dal prof. Andrea Graziosi strutturatasulla spiegazione storica ed effettiva dello Stalinismo e del Grande Terrore nel 1937, anno in cui la repressione ha ricevuto la sua massima attuazione. Partendo dalla descrizione della enigmatica personalità di Stalin il quale è stato capace di lanciare una rivoluzione dall’alto attraverso la presecuzione e la repressione di diverse categorie sociali come contadini, operai, stranieri, gruppi religiosi, nonchè pseudo-oppositori politici. Graziosi ha messo soprattutto in evidenza il fatto che gli studi e le percezioni del fenomeno sono cambiati in seguito al 1991: prima si considerava il Grande Terrore un fenomeno limitato ai “Grandi Processi” verso i “quadri” considerati “spie”del partito . Inoltre il professore fa un’importante considerazione: la denominazione “Terrore” da sempre attribuita alle pratiche staliniane, secondo lui, possiamo ritenerla impropria, visto che si è trattato di interventi programmati o come quale storico afferma «chirurgia sociale preventiva e categoriale». L’evento è stato impreziosito e arricchito dalla presenza di una studiosa di grande fama in Russia, Irina Flige, una delle maggiori esponenti del Memorial di San Pietroburgo. Nella sua sezione sono stati illustrati i lavori svolti in questi anni dell’associazione e si è fatto riferimento, in particolare, alla differenza tra la storia del Grande Terrore che si riduce alla mera descrizione dei fatti e “memoria storica” che per paura, per volontà o scarsa conoscenza degli eventi manca nelle nuove generazioni russe. La mattinata è stata chiusa dalla dott.ssa Elena Dundovich, docente all’Università di Firenze nonchè esponente di spicco del Memorial- Italia. Il suo contributo è stato volto agli italiani vittime dello Stalinismo e all’ aiuto dato dagli esponenti del PCI agli immigrati italiani antifascisti rifugiatisi in URSS. L’intera iniziativa è stata realizzata grazie all’impegno di Marco Clementi, docente di “Storia dell’Europa Orientale” all’Università della Calabria, scrittore e studioso dei movimenti del dissenso e di tutte le altre tematiche inerenti alla storia dei Paesi dell’ex impero sovietico. Anche in questa occasione, il professore, ha dimostrato di voler dare la possibilità agli studenti di comprendere queste tematiche tanto difficili da trattare. Nella giornata di oggi per concludere l’iniziativa verrà proiettato nell’Aula Magna dell’UNical il film “...With much love and Kisses” prodotto dal Memorial di San Pietroburgo.