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rassegna stampa calabrese
Fonte: Giornale di Calabria
Data: 17/10/2007
Autore: Redazione
Giornale di Calabria
Catanzaro: Turismo, quali le vere presenze?
Provincia: Catanzaro
Comune: Catanzaro
Argomento: Turismo
Catanzaro: Turismo, quali le vere presenze?

“I dati reali del turismo in Calabria da anni non si conoscono perché non vi è un sistema serio di raccolta dei dati delle presenze e degli arrivi che vengono spesso improvvisati se non inventati”. È quanto afferma in una nota Pino Tassi del coordinamento regionale della Sinistra Democratica. “Il presidente Loiero - aggiunge - ha annunciato in pompa magna che la stagione turistica 2007 ha visto un incremento di arrivi e di presenze nell’ordine di circa il 4%. E addirittura che nella provincia di Vibo Valentia e di Catanzaro si è sfiorato il 10% di incremento. Ma Presidente, di quali dati parla? L’Osservatorio regionale del turismo lavora da anni su dati parziali, con campioni abborracciati e non rappresentativi. Quando invece bisognerebbe lavorare su dati reali e completi raccolte in tutte strutture alberghiere, conoscere i dati delle presenze in rapporto ai posti letti e soprattutto indicare i margini di redditività. Serve poco avere più presenze se i margini di redditività si restringono e si riducono a lumicino”. “L’Osservatorio ogni anno - prosegue Tassi - presenta una relazione sul turismo in Calabria che è la fiera dell’ovvio, dei luoghi comuni, delle banalità. Non vi è un’analisi seria sui flussi turistici in Calabria che di certo per la stagione 2007 non ha visto un bilancio positivo. E mentre il Presidente Loiero si gongola, la Federalberghi e tutte le federazioni del settore forniscono un quadro allarmante del turismo in Italia e nel sud Italia. Bocca, presidente nazionale della Confturismo, denuncia 300 mila pernottamenti alberghieri in meno tra italiani e stranieri, con una perdita di circa 300 milioni di euro negli alberghi in Italia e con una percentuale di perdita più alta nel Sud Italia. L’Assotravel della Confindustria nel suo rapporto parla di note dolenti e stima il calo in Calabria in oltre il 4% con la perdita percentuale più consistente tra tutte le regioni del Sud Italia. D’altronde, in questa nostra regione l’unico serio misuratore sull’andamento dei flussi è ascoltare l’umore degli operatori turistici”. Tassi ritiene inoltre che quest’anno si è vissuta una stagione “stentata e difficile con una grande sofferenza in Giugno e Luglio, che è decollata solo in Agosto e che ha avuto dei buoni numeri nella prima metà di Settembre. Pensavamo di non assistere più al penoso bollettino annuale che ci è stato propinato per anni dalle giunte Chiaravalloti con percentuali di aumento a due cifre che dovevano dimostrare la grandezza della politica turistica del centro destra. Purtroppo e amaramente dobbiamo constatare come anche la Giunta Loiero prosegue su questa strada degli annunci ad effetto invece di dare mano ad una seria riforma del turismo in Calabria”. “Una riforma - conclude - che non può essere quella presentata dalla maggioranza nel consiglio regionale che porterebbe allo spreco di ingenti risorse economiche in mille rivoli e nella creazione di nuovi enti e apparati burocratici”. “I dati turistici reali sono quelli dell’Osservatorio regionale”. È quanto si afferma in una nota del Dipartimento dell’Assessorato al Turismo diffusa dall’Ufficio stampa della Giunta regionale in relazione alle dichiarazioni rese da parte dell’esponente del “Coordinamento regionale della sinistra democratica”. “Il presidente Loiero, nella sua precedente comunicazione, - è scritto nella nota che ribadisce la veridicità dei dati forniti dall’Osservatorio - ha portato all’attenzione dei calabresi dati ufficiali forniti dall’Osservatorio regionale sul turismo, unica organizzazione in grado di dare non numeri, né riferimenti parziali, ma dati reali che si riferisc