Provincia: Catanzaro Comune: Catanzaro Argomento: Lavoro
Catanzaro, Requisito essenziale: essere calabrese
C'è una Catanzaro, fatta di intelligenze di impegno e di lavoro che ha deciso di investire tempo, risorse e saperi nella propria città. Piccole realtà che non sempre balzano agli onori della cronaca, ma che danno lustro ad una realtà troppo spesso descritta come indolente ed incapace di innovatività. è il caso di Connexxa, azienda informatica, fondata da giovani catanzaresi, che impiega solo laureati e personale della Calabria. Connexxa nasce nel 2001 dall'idea dei due soci fondatori Diego Fasano e Salvatore Ansani, i quali sull'onda dell'entusiasmo di quegli anni per internet e per le nuove tecnologie in generale, decidono di fondare Connexxa srl per cercare di affermarsi nel campo dello sviluppo software e del networking. «Siamo partiti senza neppure avere una sede sociale raccontano i due soci - utilizzando cabine pubbliche per fare le telefonate ai potenziali clienti mettendoci tantissimo impegno e macinando chilometri su chilometri per andare a visitare le maggiori aziende del territorio , facendo un'opera quasi di evangelizzazione, in quanto allora più di oggi, parlare con le aziende di nuove tecnologie e soprattutto convincerle ad investire in esse non era per niente facile». E di difficoltà ne hanno trovate davvero tante Diego e Salvatore che raccontano: «Le porte chiuse in faccia sono state molte, ma per fortuna non ci hanno scoraggiato, finchè non abbiamo trovato imprenditori per così dire illuminati, i quali hanno creduto nelle nuove tecnologie e soprattutto in due ragazzi che oltre ad una grande professionalità ed un enorme impegno avevano ben poco da offrire. Tra questi clienti mi piace ricordare in particolare il Giuseppe Soluri presidente dell'Ordine dei giornalisti e Daniele Rossi della Guglielmo Spa, i quali con la loro fiducia nei nostri confronti hanno permesso a Connexxa di iniziare a muovere i primi passi nel campo del Information and Communication Technology». La prima cosa che hanno fatto è stata quella di cercare una sede adeguata o meglio come raccontano loro, una sede che sembrava una reggia: «Con questi primi contratti ci siamo potuti permettere una sede sociale, anche se di fatto si trattava di un bellissimo garage di 50 mq con relativo soppalco che abbiamo dipinto tutto di arancione (come il nostro marchio) i primi arredi , anche se le sedie erano ancora quelle del vecchio soggiorno di mamma. E ci siamo potuti permettere il primo collaboratore, Remo Cardamone (Sistemista Linux) , divenuto una colonna portante della nostra azienda, seguito a ruota da Luciano Murruni che decise di lasciare la natia Mammola (Rc) per venire a lavorare in Connexxa qui a Catanzaro rompendo il clichè che vuole i giovani calabresi attaccati alla casa dei genitori fino a 30 anni». «Ragazzi dicono Diego e Salvatore che hanno creduto nel progetto Connexxa e che ci hanno investito loro stessi, in quanto a quei tempi gli stipendi erano davvero ben poca cosa». Ma è il 2003 l'anno in cui Connexxa decide di uscire allo scoperto e presentarsi al grande pubblico. «Per la prima volta Connexxa ha la "faccia tosta" di presentarsi sul palcoscenico nazionale del mondo dell'informatica e di Internet partecipando alla prima edizione del Webbit a Padova, fiera internazionale delle nuove tecnologie. Un'avventura magnifica e davvero pittoresca, in quanto tutta Connexxa (4 persone) si è spostata per 5 giorni a Padova, lavorando e allo stesso tempo partecipando alla fiera con un proprio stand, nel quale venivano presentati i prodotti software da noi ideati come ad esempio Xenia, un software di prenotazione on line per le strutture alberghiere, il quale riscosse tantissimo successo. Ricordo che raggiungemmo Padova a bordo di una station wagon nella quale caricammo tutte le attrezzature dello stand nonché noi stessi, raggiungendo Padova dopo oltre 12 ore di viaggio. Arrivati lì montammo da soli il nostro piccolo stand di 15 mq , proprio di fronte a quello della multinazionale Microsoft, la quale da