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rassegna stampa calabrese
Fonte: La Provincia Cosentina
Data: 22/10/2007
Autore: Francesco Veltri
La Provincia Cosentina
Cosenza 6 bellissimo
Provincia: Cosenza
Comune: Cosenza
Argomento: Sport
Cosenza 6 bellissimo

Si potrebbe usare ogni tipo di appellativo per definire il Cosenza visto all’opera ieri contro il Gelbison, ma il risultato finale parla da solo: 6-0 con spettacolo. Giusto per lanciare un messaggio a chi diceva che questa squadra è pratica ma non bella. Un vero e proprio capolavoro di tattica, tecnica e determinazione. Un avvio che ha sorpreso i temuti campani (interrotta l’imbattibilità di 45 gare), presentatisi a Cosenza come una sorta di Chievo dei bei tempi, e tornati a casa come la peggiore squadra affrontata finora dai silani nei test infrasettimanali del giovedì. Tanta grazia non se l’aspettava nessuno e parlare di un migliore in campo sarebbe riduttivo e andrebbe a togliere qualcosa alla prova degli uomini di Toscano. Chiudere un primo tempo sul 4-0, grazie ad un Cosa super (tre gol) e a una perla di Fabio, contro la vice capolista del torneo, lascia poco spazio ad ogni tipo di commento. Nella ripresa le altre due reti (fantastica quella di Bernardi), hanno semplicemente completato l’opera di un quadro che non si vorrebbe più smettere di guardare. Chi ha scelto all’ultimo momento di rimanere a casa, evitando di prendersi freddo e acqua, si sarà certamente pentito. MARACANA’ PADRE FEDELE. In curva sud, a dieci minuti dall’inizio del match, spunta Padre Fedele Bisceglia, tornato fra la sua gente dopo la vicenda giudiziaria che lo ha coinvolto e lo coinvolge ancora. Il frate come ai vecchi tempi lancia il primo coro (il suo maracanà) e il popolo rossoblù si infiamma. Si ricorda anche lo storico tifoso Santino “u’ marmuraru”, scomparso in settimana. IN DIFESA C’E’ CHIANELLO. È questa l’unica novità, se si esclude il rientro dalla squalifica di Moschella, nell’undici rossoblù. Gelbison in campo con un 4-3-3 forse troppo presuntuoso, con il temibile Cicino in avanti. Ma a farsi vedere per primo è Vincenzo Cosa che con un colpo di tacco aereo, libera sulla sinistra l’accorrente Bernardi incespica sulla palla e spreca tutto. CHE COSA BELLA. Il Cosenza ha intenzione di comandare il gioco e lo dimostra chiudendo nella propria metà campo gli ospiti. Al 7’ è già gol. Sulla solita punizione bomba di Moschella, Cosa si fa trovare pronto all’appuntamento a centro area. La sua girata di testa si insacca sotto il sette. Il boato della Sud fa veramente paura. I lupi però hanno fame e non si fermano qui. I fraseggi di prima tra Fabio, De Rose, Occhiuzzi e Bernardi, mandano in confusione i ragazzi di Longo. Due minuti dopo il vantaggio, sugli sviluppi di un corner di Occhiuzzi, Fabio tutto solo manda alle stelle una palla che bisogna solo spingere in rete. Ma in campo c’è solo una squadra e all’11’ arriva il raddoppio. La progressione sulla sinistra del giovane Chianello è impressionante. Il terzino dal fondo la mette al centro per il liberissimo Cosa che a porta vuota insacca. E pensare che alla vigilia della gara qualcuno diceva di stare attenti all’avvio sprint della Gelbison! SPETTACOLO ROSSOBLU’. Occhiuzzi continua ad andarsene sulla sua corsia con una facilità disarmante. Ma dopo una girata che termina a lato di D’Angelo (primo tiro in porta dei campani), il Cosenza fa tris con un vero e proprio capolavoro di Domenico Fabio che evidentemente al San Vito si esalta (per lui terzo centro stagionale). E’ il 22’, c’è una palla vagante al limite dell’area, da dietro arriva il numero otto rossoblù che senza pensarci troppo fa partire un tiro a giro che beffa Mazza. Eurogol e “la capolista se ne va…” cantano gli ultrà. A dieci dal termine del tempo, Ambrosi tocca il primo pallone della gara; una rasoiata di Nunziata lo costringe alla deviazione in corner. E’ il momento migliore del Gelbison ch