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rassegna stampa calabrese
Fonte: Area Locale
Data: 24/10/2007
Autore: Francesco Rizza
Area Locale
Petilia Policastro: Acqua potabile a dicembre
Provincia: Crotone
Comune: Petilia Policastro
Argomento: Servizi Pubblici
Petilia Policastro: Acqua potabile a dicembre

La frazione di Camellino vuole ritornare al vecchio acquedotto, disinteressandosi del fatto che questa decisione priverà località San Demetrio del servizio idrico. Questa la sintesi del Consiglio comunale aperto sulla questione dell’acqua potabile richiesto, a nome della frazione di Camellino, dal consigliere socialista Aurelio Berardi (foto).
A motivare la richiesta il fatto che per alcune problematiche impreviste sulle quali si stà già intervenendo, non è stato ancora possibile dichiarare potabile l’acqua del nuovo Acquedotto.
Infatti, il potabilizzatore del nuovo Acquedotto, costato al Comune 2 milioni e mezzo di euro, per l’ingegnere comunale Urso, dovrebbe entrare in funzione entro il prossimo mese di dicembre risolvendo i problemi idrici dell’intero territorio. Nonostante ciò, per Aurelio Berardi “a Camellino poco importano i problemi di Petilia centro e della località di San Demetrio. Col precedente acquedotto avevamo acqua di sorgiva e non siamo interessati a quelle del fiume Soleo che saranno potabilizzate”.
Assenti il sindaco Giuseppe Ceraudo per motivi di salute ed i consiglieri Corda e Costanzo dell’Udeur, Sisca della Margherita e Vona dei Diesse, per i continui schiamazzi del pubblico si è rischiata più volte la sospensione della seduta ed ad un’intesa si arrivati solo dopo una lunga mediazione. Un accordo di massima, infatti, si è raggiunto attraverso la proposta dei consiglieri Francesco Garofalo (Udeur) ed Antonio Scordamaglia (Sdi) che hanno suggerito l’utilizzo, per i prossimi mesi invernali, nella frazione di Camellino del vecchio acquedotto. “Quando i problemi del depuratore saranno terminati – ha aggiunto lo stesso Garofalo – Camellino non avrà problemi ad essere servita dal nuovo Acquedotto”.
Toccherà, adesso, all’Ufficio tecnico esprimersi sulla fattibilità di questa proposta. Introducendo il Consiglio, il presidente Giovanni Ierardi ha evidenziato come “non abbiamo avuto problemi a riconvocare questo Consiglio poiché è ancora necessario fare chiarezza sulla tematiche delle acque. Certamente dei disagi ci sono, ma siamo sicuri che a Petilia non c’è nessun nuovo Filippo II che vuole avvelenare la popolazione”.
Fra i vari cittadini intervenuti dal pubblico, Carmelo Rizza commissario di Forza Italia ha ritenuto come “più che costruire il nuovo acquedotto era necessario intervenire sulle tubature che perdono molta acqua. L’ acqua della vecchia condotta, infatti, bastava quando la popolazione petilina era quasi il triplo dell’attuale. Con l’adesione alla Soraco – ha aggiunto Rizza – Petilia che ha acqua pagherà la stessa cifra pagata da Cutro ed Isola che acqua non ne hanno”.
Per l’aennino Dionigi Fera “la problematica dell’acqua potabile riguarda l’intera cittadina ed è grave che a questo Consiglio non partecipa l’assessore esterno alla Sanità Piero Ierardi. D’altro canto, si potevano terminare i lavori prima di liberare le acque e dopo l’ordinanza di luglio era opportuno comunicare alla popolazione che le acque non sono ancora potabili”.
Dopo l’intervento dell’ingegnere Urso che ha spiegato la necessità dei nuovi lavori sull’acquedotto e come si sono liberate le acque non potabili nel mese di agosto quando la necessità idrica è maggiore, altri interventi in favore dell’Acquedotto sono arrivate dal consigliere Salvatore Carvelli e dall’assessore ai Lavori pubblici che fra le altre cose a sottolineato come “l’Amministrazione deve guardare all’intera popolazione e non solo ad una frazione. D’altro canto a Petilia centro l’acqua è m