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rassegna stampa calabrese
Fonte: DNA - Daily News Agency
Data: 25/10/2007
Autore: Redazione
DNA - Daily News Agency
Catanzaro: Libri - presentata l´opera di Barberio "Lo specchio di Lucrezia"
Provincia: Catanzaro
Comune: Catanzaro
Argomento: Eventi
Catanzaro: Libri - presentata l´opera di Barberio "Lo specchio di Lucrezia"

Pubblico numeroso e qualificato quello che l’altra sera ha assistito alla presentazione del volume “Lo specchio di Lucrezia” di Marcello Barberio, pubblicato dalle edizioni Ursini di Catanzaro, tenutasi nei Saloni del Circolo Unione su iniziativa dell’Associazione culturale “Accademia dei Bronzi”.
Un’affluenza massiccia, quasi eccezionale per un libro che parla di problemi non necessariamente legati alla città capoluogo, che conferma non solo la qualità delle pubblicazioni dell’editore Ursini ma anche la voglia dei cittadini di partecipare ad eventi culturali “autonomi”, lontani delle passerelle politiche e di facciata.
L’autore, già sindaco di Simeri Crichi e presidente dell’Amministrazione provinciale, ha quindi superato brillantemente questa sua nuova prova letteraria, raccogliendo unanimi consensi.
Lo hanno ampiamente sottolineato nei loro interventi, l’assessore alla sanità Doris Lo Moro, il dirigente scolastico G. Battista Scalise (responsabile culturale dell’Accademia dei Bronzi), la professoressa Rosina Donatella Cosco e il consigliere provinciale Luigi Puccio.
Veterosessantottino e solo coetaneo dei “figli dei fiori”, ma convinto assertore dell’impegno militante nelle istituzioni democratiche, Marcello Barberio - hanno evidenziato con diverse sfumature gli illustri relatori - ad un certo punto della sua vita ha deciso di “ritirarsi” per qualche tempo nella nicchia della piccola patria, Simeri Crichi, per rimettere a fuoco un nuovo senso di appartenenza alla collettività d’origine, lungamente lasciato in ombra.
“Non una fuga dal mondo dopo la consueta abiura della civiltà contadina, - ha detto Barberio - ma un diverso punto di osservazione, per il recupero dell’identità etnico-culturale, senza le mistificazioni e le omissioni di certa intellettualità”.
“Chi nasce in un piccolo paese – ha aggiunto - cova sempre un desiderio irrefrenabile di scappare dall’epos campagnolo, che appare lirico soltanto nella fantasia dei “solo urbani”, quando, invece, è carico anche di pathos e di violenza, di legami primordiali, di sentimenti scolpiti nella roccia, di amicizie forti, di ritardi, dell’arguzia sgangherata, ereditata dalla hilarotragedia magnogreca. Prima o poi, però, ognuno vuole tornare alle sue origini, per rispondere alla domanda urgente di “naturalezza”, sperando d’incontrare un futuro solo sfiorato dalla globalizzazione”.
Insomma, dal villaggio globale si fa il percorso inverso, verso il villaggio originario e la campagna, simboli e luoghi di autentica poesia.
E’ a questo punto che l’autore ha sentito il bisogno di raccontare la memoria perduta e quella appena esplorata, facendo venire fuori una sorta di sismografo dell’umanesimo dei sentimenti e dell’identità di una Calabria che va scomparendo, unitamente al suo carico di complessità nei rapporti duali e sociali, ai luoghi comuni e alle abitudini dure a morire, alle risorse insperate e alle speranze appena accese. Nasce così “Lo specchio di Lucrezia”, che la casa editrice Ursini ha pubblicato nella collana “Incontri”, un flash sul polimorfismo femminile intrecciato ad una storia locale trasfigurata, ma vera, come vere sono le parole di Gaia, quando sotto i bombardamenti della città di Catanzaro del 1943 esclama: “Di fronte a situazioni limite la vita acquista valore e se il riso sgorga dalle lacrime, si spalanca il cielo…in una notte interminabile e senza luce.
“Questo libro - ha scritto Fulvio Castellani - è una storia nella storia e attraverso la storia.
Marcello Barberio ha costruito, con esemplare sincretismo espressivo, avvalendosi di un baga