quiSpot:
rassegna stampa calabrese
Fonte: Giornale di Calabria
Data: 26/10/2007
Autore: Redazione
Giornale di Calabria
Reggio Calabria: E’ mancata la svolta tanto attesa
Provincia: Reggio Calabria
Comune: Reggio Calabria
Argomento: Politica
Reggio Calabria: E’ mancata la svolta tanto attesa

“Usciamo dalla Giunta perché siamo insoddisfatti di tutta una serie di cose che non sono state fatte dal governo regionale”.
Lo ha affermato l’assessore al lavoro Antonino De Gaetano di Rifondazione Comunista nell’annunciare che ha rassegnato le dimissioni da componente dell’esecutivo guidato da Agazio Loiero.
“Chiedevamo in particolare - ha detto ancora De Gaetano - una commissione etica per i Por, che significa controllare queste ingenti risorse che arriveranno in Calabria; chiedevamo uno scatto d’orgoglio sulla questione morale: un codice etico che tutti i partiti del centrosinistra dovranno approvare affinché dalle prossime elezioni non vengano candidati persone che sono state rinviate a giudizio per questioni di ‘ndrangheta e reati contro la pubblica amministrazione.
Questo per noi - ha tenuto a sottolineare l’assessore regionale dimissionario - è un fatto essenziale per dare il segno che c’è una Calabria nuova, una Calabria che vuole combattere la criminalità organizzata e che non si vuole assoggettare a come stanno andando le cose in questo momento”. L’annuncio dell’uscita di Rifondazione Comunista dalla Giunta regionale e della decisione di rimanere comunque nella coalizione di centrosinistra è stato dato, nel corso di una conferenza stampa, tenutasi ieri mattina a palazzo Campanella dal segretario regionale di Rifondazione Comunista, Pino Scarpelli.
All’incontro con i giornalisti hanno preso parte anche Michele Di Palma, responsabile nazionale Enti Locali del partito di Bertinotti, lo stesso De Gaetano, il consigliere regionale Damiano Guagliardi e dirigenti locali e regionali del partito.
“Poi chiedevamo - ha evidenziato ancora De Gaetano - una svolta sulla questione ambientale: la fine del commissariamento del settore rifiuti e che la Calabria possa decidere autonomamente e cambi politica in questo settore.
Siamo contro gli inceneritori, il rigassificatore; siamo perché sia incentivata la raccolta differenziata.
Anche sul piano sanitario abbiamo grosse riserve: esso va modificato. I piccoli ospedali non vanno chiusi perché rappresentano un segno di democrazia. Non possiamo chiedere servizi ai cittadini svantaggiati che abitano nei piccoli paesi, soprattutto di montagna che non possono essere ulteriormente penalizzati.
Siamo, invece, perché la medicina sul territorio sia incentivata, realizzando un sistema che aiuti ad evitare le file.
In Calabria chi ha bisogno di cure deve attendere anche sei mesi. Noi siamo per cambiare queste cose”, ha detto Antonino De Gaetano. “Su questo - ha concluso l’assessore dimissionario - abbiamo chiesto al presidente della Giunta ed al centrosinistra di avere risposte.
Ma non le abbiamo avute e noi, da partito coerente unico in Italia, visto che non siamo insoddisfatti usciamo dalla giunta.
Restare al governo a tutti i costi non ci interessa, come non ci interessa il potere per il potere. Le cose devono cambiare, perché i nostri elettori, chi ci ha votato, non è soddisfatto”.
Il segretario regionale del partito di Rifondazione Comunista, Pino Scarpelli, nel corso della conferenza stampa per dare l’annuncio del ritiro di Nino De Gaetano dalla Giunta regionale Loiero, ha percorso le tappe del dissenso con l’azione politica ed amministrativa dell’attuale governo regionale.
E tra le specifiche “ragioni del dissenso” vi sono anche “le scelte operate nel maxiemendamento di maggio sulla politica della forestazione”.
Il secondo dissenso riguarda la designazione da parte di Confindustria del presidente dell’agenzia di programmazione nata dalla trasformazione di Fincalabra.
“La partita dell’accorpamento delle agenzie sanitarie rappresenta - ha detto ancora P