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rassegna stampa calabrese
Fonte: Giornale di Calabria
Data: 26/10/2007
Autore: Redazione
Giornale di Calabria
Reggio Calabria: Quale futuro dopo lo scioglimento
Provincia: Reggio Calabria
Comune: Reggio Calabria
Argomento: Consiglio Regionale
Reggio Calabria: Quale futuro dopo lo scioglimento

Il consigliere regionale Alberto Sarra, capogruppo di An alla Regione, ha presentato un’interrogazione al presidente della Giunta regionale e all’assessore regionale alla Forestazione circa lo scioglimento dell’Azienda delle Foreste regionali (Afor) e i provvedimenti relativi al trasferimento di funzioni, risorse e personale agli enti territoriali intermedi.
Nell’interrogazione Sarra chiede di sapere “quali siano gli stati previsionali in ordine alla indispensabile adozione di un indirizzo politico programmatico delle attività di forestazione, coerente con gli obiettivi di sviluppo del comparto; quali provvedimenti si intendano assumere al fine di garantire nella fase transitoria, tra Ente programmatore regionale ed Enti gestori provinciali, un coordinamento efficace delle politiche relative al comparto della forestazione e se e risulti la grave discordanza tra la previsione formale del cofinanziamento annuale di 160 milioni di euro in finanziaria a sostegno delle attività forestali in Calabria e la previsione sostanziale secondo la ragioneria generale dello Stato di una copertura assicurata dal Governo per soli 102 milioni di euro”.
Sarra chiede, inoltre, di sapere “se non si ritenga opportuno accertare che venga erogato quanto assicurato e nei tempi previsti evitando che, anche se parzialmente, tale onere residuo incomba sull’Ente Regione, chiamato in tal caso a sostituirsi al Governo negli impegni assunti con i forestali, con risvolti economici chiaramente insostenibili e se vi siano stati sprechi e diseconomie con particolare riferimento ad un aumento spropositato delle consulenze esterne.
Se risponde al vero infine, che ad oggi sia maturato uno stato debitorio nei confronti dell’Inps per un importo di circa 80 milioni di euro, a copertura totale e parziale di posizioni contributive, con ripercussioni dirette sulla erogazione delle pensioni degli aventi diritto”.
“Alla luce degli ultimi avvenimenti - sostiene Sarra - si delinea uno scenario politico ed istituzionale estremamente preoccupante e dai risvolti imprevedibili, in parte determinato da scelte non condivise di componenti della maggioranza di centrosinistra con la decisione, nello specifico, di Rifondazione comunista di uscire dall’esecutivo. Tra le motivazioni spicca la forte contrarietà sull’azione del Governo regionale sui nodi cruciali della sanità e del lavoro.
Non v’é dubbio che la mancata assunzione di leggi regionali ad hoc in materia di aziende sanitarie, di Afor e Arssa ha determinato uno stato di profondo malessere in diverse componenti della maggioranza che non hanno digerito il famigerato maxiemendamento ed hanno mantenuto in questi mesi una posizione critica ed “attendista” pur avendo accettato “l’adeguamento istituzionale” alle forzature imposte da alcuni esponenti dell’Esecutivo”.