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rassegna stampa calabrese
Fonte: Giornale di Calabria
Data: 26/10/2007
Autore: Redazione
Giornale di Calabria
Catanzaro: Chiusura dell’Ipi - preoccupata Confindustria
Provincia: Catanzaro
Comune: Catanzaro
Argomento: Cronaca
Catanzaro: Chiusura dell’Ipi - preoccupata Confindustria

Gli imprenditori di Confindustria della provincia di Catanzaro, con una dichiarazione del Presidente Giuseppe Speziali, esprimono “una forte preoccupazione per la chiusura della sede regionale della struttura calabrese dell’IPI (Istituto Promozione Industriale).
Quella sede - aggiunge Speziali - che, nata negli anni ‘80 come IASM (Istituto per l’Assistenza e lo Sviluppo del Mezzogiorno), ha operato per un lungo periodo nel territorio calabrese con alte professionalità dotate di competenza ed efficienza a sostegno degli enti locali e dello sviluppo dell’imprenditoria.
Le professionalità, continua Speziali, cresciute e consolidate nell’ambito delle professioni tecnico-scientifiche avevano dato un forte impulso per un maggiore utilizzo degli incentivi da parte delle PMI favorendo anche la nascita di nuova imprenditorialità giovanile e femminile. Dal 1994 il nuovo assetto organizzativo dell’Istituto Promozione Industriale ha sguarnito la sede calabrese, lasciandola senza quelle figure professionali che offrivano consulenza e supporto, riducendo l’operatività e l’organico ad una sola unità con funzioni di segreteria e tralasciando ogni iniziativa di supporto e assistenza tecnica alle imprese e agli enti locali.
Forti sono state, nel tempo, le proteste delle Associazioni di Categoria, delle OOSS e dei Politici che hanno presentato interpellanze e interrogazioni parlamentari unite alla richiesta di un potenziamento degli uffici con personale competente ed efficiente in grado di dare consulenza e assistenza agli enti locali per lo sviluppo delle attività produttive.
Oggi l’Istituto chiude i propri uffici in Calabria disattendendo le motivate richieste del mondo imprenditoriale, delle OO SS e del Consiglio Regionale che nel giugno u.s.
deliberava contro la paventata decisione di dismissioni dell’Istituto sul territorio calabrese. Neanche la sollecitazione istituzionale della massima autorità calabrese nella persona del Presidente Loiero è stata ascoltata dal governo centrale che, in più occasioni, è rimasto impassibile agli scippi perpetrati alla Calabria ed, in particolare, alla città di Catanzaro.
È da rilevare - sottolinea Speziali - che i costi per mantenere gli uffici in Calabria sono di qualche decina di migliaia di euro, rappresentando l’uno percento del bilancio complessivo dell’istituto. Infatti, l’IPI gode comunque di un congruo e cospicuo finanziamento dalla legge 311/2004 che grava sul fondo per le aree depresse”.