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rassegna stampa calabrese
Fonte: Il Crotonese
Data: 29/10/2007
Autore: Redazione
Il Crotonese
Pd, contro l´isolamento di Savelli serve una protesta più forte
Provincia: Crotone
Comune: Savelli
Argomento: Trasporti
Pd, contro l´isolamento di Savelli serve una protesta più forte

Il dibattito relativo alla protesta da adottare contro la soppressione della linea di trasporto locale “Savelli- Campana- Rossano”, è stato l’unico punto all’ordine del giorno della seduta consiliare dello scorso 22 ottobre.
La relazione introduttiva del sindaco di Savelli, Angela Caligiuri, e del vicesindaco, Mario Nigro hanno aperto un dibattito per lo più incentrato sulla necessità di mantenere una linea che rappresenta comunque un servizio per tutta la comunità.
I successivi interventi dei consiglieri del Pd Belcastro, Greco, Anania e Paletta hanno poi contributo a sviscerare una discussione, che più ad ampio raggio, è andata via via a riguardare l’esigenza di una rivisitazione più complessiva di un piano di trasporto pubblico lontano, apparentemente non in linea con le mutate esigenze dei lavoratori e degli studenti savellesi.
Su quest’ultimo aspetto della vicenda, oltre che sui contenuti dello stesso Consiglio, in una lettera aperta alla cittadinanza, i rappresentanti consiliari del Partito Democratico Belcastro, Anania, Paletta e Marasco, hanno inteso delineare i contorni di una vicenda, ancora da definire nella sua interezza, ma che potrebbe avere quale unica ricaduta negativa, l’ulteriore penalizzazione di un territorio già di per sé geograficamente periferico.
“La soppressione della linea di trasporto pubblico “Savelli-Campana-Rossano” - scrivono i quattro consiglieri del Pd - è un’altra mazzata data, senza “colpo ferire”, al già precario equilibrio logistico-geografico del nostro territorio”. Una mazzata che non arriva come un fulmine a ciel sereno. Infatti, secondo quanto scrivono i consiglieri del Pd “già a marzo, l’adozione del decreto regionale (datato 16 marzo 2007), nonché la segnalazione proveniente dai banchi dell’opposizione, aveva inteso mettere in guardia sul reale pericolo di un ridimensionamento della linea di trasporto locale: trascorso qualche mese, il pericolo paventato è divenuto realtà”.
Anania, Belcastro, Marasco e Paletta che hanno preso da tempo le distanze dalla maggioranza di cui facevano parte, su questa specifica vicenda denunciano “la perseverante indifferenza della compagine amministrativa maggioritaria, detto che non si può ritenere credibile una protesta che si concretizzi solo in una delibera di Giunta (datata giugno 2007) o in una lettera inviata al Prefetto in data 17 ottobre (il servizio è stato soppresso il giorno dopo)”. I quattro, inoltre, ritengono “ancor meno credibile una protesta che, tramite un Consiglio Comunale avvenuto il 22 ottobre scorso, cerchi in pieno “stile maggioranza” di affrontare alla meno peggio tutto, senza evidentemente poter/voler risolvere niente”.
Secondo i consiglieri del Pd la protesta “doveva coinvolgere l’intera cittadinanza e non riguardare solo il solito Consiglio mattutino”.
In particolare i quattro consiglieri “minoritari’ propongono “una campagna di rivendicazione, nelle sedi istituzionalmente preposte” per il ripristino di una linea storica “che rappresenta comunque un servizio per una comunità periferica quale la nostra”.
Inoltre, Anania, Belcastro, Marasco e Paletta guardano avanti sostenendo che l’occasione si propizia per togliere il territorio “da un’altrettanta triste e atavica condizione di isolamento” e per “far valere istanze logistiche che provengono da più parti: dagli studenti delle scuole superiori (che oggi viaggiano in condizioni particolarmente disagiate), da quelli universitari (perché non parlare di una linea per l’Università?) e dai lavoratori pendolari che quotidianamente si recano al comune capoluo