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rassegna stampa calabrese
Fonte: Il Crotonese
Data: 29/10/2007
Autore: Redazione
Il Crotonese
Cutro: Udeur scontento, pronti a lasciare il gruppo di maggioranza
Provincia: Crotone
Comune: Cutro
Argomento: Politica
Cutro: Udeur scontento, pronti a lasciare il gruppo di maggioranza

L’Udeur sta “seriamente meditando” di uscire dal gruppo consiliare di maggioranza. Ad annunciarlo è un comunicato del partito che fa trasparire il malcontento per le scelte operate, all’interno della coalizione dell’Unione per Cutro, in seguito alle dimissioni del vicesindaco.
Il percorso attuato dal sindaco Migale, infatti, ha previsto una vera e propria staffetta con l’immediata sostituzione di Walter Lorenzano con Vittoria Mendicino, con uno scambio effettivo di ruoli tra vicesindaco e capogruppo.
Questa scelta non è andata giù all’Udeur, non solo e non tanto per la delega di vicesindaco, che sarebbe potuta andare all’assessore Domenico Sestito (nella foto), quanto almeno per quella di capogruppo: l’Udeur, infatti, in seno al Consiglio comunale è il secondo partito della maggioranza, come numero di rappresentanti, dopo la Sinistra democratica.
L’anomalia risulterebbe proprio nel fatto che la Sd detiene sia il sindaco sia il vicesindaco sia il capogruppo, ritenendo invece l’Udeur che ci dovesse essere una maggiore valorizzazione del centro.
Il partito del Campanile, nella nota, lamenta l’assenza di confronto nella maggioranza: “Un tempo, non molto lontano, a Cutro si faceva politica. Ogni partito politico, dotato di organismo direttivo, si riuniva un paio di volte al mese per discutere dei problemi che attanagliavano la comunità cercando di trovare alcune soluzioni. Successivamente – continua – si concordavano, con gli altri partiti che componevano la maggioranza, data, luogo, ora e punto all’ordine del giorno per convocare la riunione interpartitica alla quale partecipavano, poi, i segretari di sezione ognuno con la propria delegazione per cercare di trovare soluzioni unitarie e al più possibile condivise”.
Condivisione che, in questa circostanza, invece non c’è stata. “Esistevano, altresì – prosegue il documento –, i gruppi consiliari politici, di appartenenza partitica ognuno con un proprio capogruppo che contribuiva a rendere più partecipata e più rappresentata la conferenza dei capigruppo e la stessa assemblea consiliare. Esistevano – precisa – i requisiti della lunga militanza di partito e la disciplina di partito alla quale ogni componente doveva ubbidire”.
La nota dell’Udeur, firmata dal segretario Pino Caraglia in rappresentanza della segreteria e del direttivo, analizza che invece oggi esiste un “grande marasma”: “Il quadro politico si presenta confuso, senza una identità precisa e comunque così appare: partiti organizzati; partiti sulla carta (che detengono solo sigle); movimenti politici senza organismi; società civile I; società civile II (che si nasconde nei movimenti politici senza organismi); comitati civici; altri non definiti”.
Le conseguenze di questa situazione sono le seguenti: “Non si fa più politica; non si organizzano più riunioni interpartitiche; non vi sono più i gruppi consiliari con i rispettivi capigruppo; non vengono convocati incontri collegiali per coinvolgere i suddetti soggetti politici-civici, specialmente quando si tratta di compiere scelte di notevole importanza per la vita politico-amministrativa del paese; c’è una tendenza egemonica di qualche forza politica che cerca, con tanto di ‘buonismo’, di uniformare tutto e tutti sotto la stessa bandiera monocolore del ‘vogliamoci bene’”.
“Per tutte queste e altre considerazioni – conclude la nota –, la segreteria politica ed il direttivo Udeur di Cutro, dopo approfondito dibattito, sta seriamente meditando di uscire dal comitato politico dell’Unione per Cutro e di formare un suo gruppo all’interno del Consiglio comunale nomi