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rassegna stampa calabrese
Fonte: Giornale di Calabria
Data: 29/10/2007
Autore: Redazione
Giornale di Calabria
Catanzaro: Sviluppo Italia, lavoratori in piazza
Provincia: Catanzaro
Comune: Catanzaro
Argomento: Cronaca
Catanzaro: Sviluppo Italia, lavoratori in piazza

I circa 150 lavoratori di Sviluppo Italia Calabria hanno manifestato davanti alla sede della Giunta regionale, a Catanzaro, contro l’ipotesi di liquidazione della società prevista dalla Finanziaria nazionale. I segretari generali di Cgil-Cisl-Uil, nei giorni scorsi, si erano pronunciati contro la soppressione di Sviluppo Italia Calabria, paventando il rischio che la regione perda, oltre a numerosi posti di lavoro, un prezioso patrimonio di competenze tecniche ed imprenditoriali. “Sviluppo Italia Calabria è stato, nell’ultimo quinquennio, uno dei pochi enti che ha avuto la capacità di creare sviluppo in Calabria, dando risposte a migliaia di giovani calabresi. Ogni valutazione sul futuro della società regionale deve basarsi sull’analisi tra costi e benefici e sul ruolo che la società ha svolto per la crescita del livello occupazionale in Calabria. Mi preoccupa sapere che un patrimonio di risorse umane, fatto di formazione, esperienze e operatività sul territorio, rischi di andar perso per motivazioni a dir poco fuorvianti”. Lo afferma il consigliere regionale dello Sdi Cosimo Cherubino. “Dai dati a mia disposizione - aggiunge - risulta che Sviluppo Italia Calabria ha valutato, nel periodo 2003/2006, 12.169 domande di finanziamento, portando a finanziamento 6.482 iniziative con una ricaduta occupazionale di 8.498 nuovi occupati ed una erogazione complessiva circa 223.000.000,00 di euro. In ogni scelta che andrà a intraprendere la Regione Calabria dovrà considerare questi dati che dimostrano chiaramente la funzione strategica di SIC a favore dei disoccupati calabresi. Inoltre, a mio avviso, bisognerebbe “sfruttare” il know-how della società regionale per la gestione delle ingenti risorse provenienti dall’Unione europea. I Por 2007/2013 rappresentano l’ennesima speranza per le migliaia di giovani calabresi che sono alla ricerca di un posto di lavoro. Mi fa rabbia sapere che per ingenti risorse del Por 2000/2006 (circa 200 milioni di euro), assimilabili ai finanziamenti gestiti da Sviluppo Italia (titolo II), non sono nemmeno stati predisposti i relativi bandi di finanziamento. Per non parlare poi dei ritardi che si susseguono nella gestione degli strumenti “Imprendigiovani” e “Opportunità lavoro”. Da quanto descritto Sviluppo Italia Calabria rappresenta certamente una vera risorsa, non possiamo assolutamente permettere lo smantellamento della struttura. Nel contempo - osserva ancora Cherubino - ritengo indispensabile salvaguardare le professionalità esistenti e mantenere i livelli occupazionali attuali. In questi mesi sono stati fatti diversi rilievi critici su Sviluppo Italia, basati quasi sempre su semplici dati di bilancio, penso che non basta leggere un bilancio per decidere cosa fare di un ente del genere, ma bisogna valutare complessivamente la situazione in cui l’ente si trova e se ha centrato gli obiettivi per i quali lo stesso è stato creato. Concludo respingendo con forza lo smantellamento di Sviluppo Italia Calabria, chiedendo ai miei colleghi e al Presidente Loiero di valutare assieme la situazione per salvare e valorizzare questo importantissimo strumento di sviluppo”. “Le vicissitudini che stanno vivendo Sviluppo Italia Calabria e i suoi dipendenti, sono diretta conseguenza della assenza di attenzione e di iniziative del Governo regionale all’indomani dell’approvazione della legge finanziaria 2007”. È quanto afferma, in una nota, il segretario regionale dell’Udc, Francesco Talarico. “La legge finanziaria 2007, infatti, - prosegue Talarico - nell’ambito di un generale piano di riordino e dismissione delle partecipazioni statali, nei settori ritenuti non strategici dall’attuale Governo nazionale prevedeva espressamente che: “per le società regionali si procederà d&rsqu