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rassegna stampa calabrese
Fonte: Giornale di Calabria
Data: 29/10/2007
Autore: Redazione
Giornale di Calabria
Catanzaro: Ennesima frattura nel centrosinistra
Provincia: Catanzaro
Comune: Catanzaro
Argomento: Politica
Catanzaro: Ennesima frattura nel centrosinistra

“Con l’abbandono della Giunta da parte di Rifondazione comunista si crea nella maggioranza di centrosinistra un’ennesima frattura che, siamo sicuri, difficilmente potrà essere ricomposta in tempi ragionevoli”. A sostenerlo, in una nota, è il coordinatore regionale di An, Giovanni Dima secondo cui le dimissioni del presidente sarebbero “un atto di responsabilità”. “Non sono bastate due crisi di governo e, di conseguenza, due nuovi esecutivi - afferma Dima - per rimettere in carreggiata una coalizione che ha deluso le aspettative e le speranze di rinnovamento dei tanti calabresi che avevano creduto in Loiero e nei suoi alleati. Quando Rifondazione comunista decide di lasciare gli incarichi di governo regionale preannunciando solo un appoggio esterno e riproponendo nell’agenda politica del governo Loiero alcuni temi ai quali ancora non è stata data una risposta concreta, si ha l’impressione evidente non solo che due anni e mezzo sono passati invano, mentre le emergenze sociali ed economiche di questa regione diventavano sempre più forti, ma anche che il centrosinistra non ha saputo nemmeno fissare pochi ma chiari obiettivi da poter perseguire e raggiungere in tempi brevi”. “Rifondazione comunista, nel ritenere che la giunta Loiero sia stata sconfitta proprio sul terreno delle politiche per i più deboli - prosegue Dima - non fa altro che confermare la bontà delle nostre denunce quando sollevammo il problema di una sanità più vicina al cittadino che una riforma falsamente riformista, voluta da questa coalizione di governo, non ha fatto altro che altro che aggravare. Se poi prestiamo fede agli ultimi dati statistici che vedono il 4,89% delle famiglie calabresi più povere per le spese sostenute nel settore sanità, ci rendiamo conto di come le politiche del governo Loiero in questo comparto siano miseramente fallite”. “L’unica strada per uscire da questa impasse politica ed istituzionale - conclude il coordinatore regionale di An - sarebbero pertanto le dimissioni di Loiero ed il conseguente ritorno alle urne. Ma sarebbero d’accordo i tanti che ormai governano solo per gestire un potere fine a se stesso? Ai calabresi la non difficile risposta”. “Per la nostra cultura non possiamo certo dire che una richiesta di rinvio a giudizio debba essere prevalente in una discussione politica, ma non possiamo nemmeno far finta che questo stillicidio continuo, legato soprattutto ad una forte crisi della politica, non indebolisca progressivamente la Calabria, riducendola a sorellastra d’Italia”. È quanto afferma in una nota il capogruppo regionale dell’Udc, Michele Trematerra. “C’é un problema di autorevolezza della politica - sostiene Trematerra - che è legato essenzialmente alla perdita di prestigio istituzionale e ad una concezione dell’istituzione che é la metafora dell’involuzione che si registra quotidianamente nella regione. Non c’é la capacità di rappresentare i bisogni della società e si nota uno scollamento continuo con il territorio che è l’espressione di un’incapacità consolidata a capire e decodificare il linguaggio comune”. “A noi pare - prosegue Trematerra - che il centrosinistra abbia voluto dare un’interpretazione consapevolmente dopata delle primarie del 14 ottobre, non volendo capire che l’adunata di truppe non era quello che serviva: c’era la necessità di fare autocritica e di specchiarsi nell’indifferenza e nella crisi che affligge la politica. Trascinare nel vortice dell’inconsistenza per altri 30 mesi la Calabria significherebbe vanificare una speranza di partecipazione che viene frustrata: non è la logica del potere che conferisce autorevolezza alle istituzioni e che irrobus