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rassegna stampa calabrese
Fonte: Il Crotonese
Data: 05/11/2007
Autore: Fabio Fiore
Il Crotonese
Anche l´Ancona s´inchina al Crotone
Provincia: Crotone
Comune: Crotone
Argomento: Sport
Anche l´Ancona s´inchina al Crotone

Un cuore grande così, in un pomeriggio da lupi dove soltanto la classe, il carattere e l’infinito orgoglio degli uomini di Indiani ha permesso di conquistare una vittoria dal valore doppio, esaltata da una prestazione maiuscola in condizioni estreme, con la pioggia che ha accompagnato le due squadre per l’intero svolgimento della contesa, in un campo ai limiti (e anche oltre) della praticabilità.
Il Crotone ammirato contro l’Ancona non teme confronto alcuno, esaltato dalla lotta e dal fango ha dimostrato di possedere anche l’arma del combattimento nel proprio dna: insomma, quando non si può lavorare di fioretto, i rossoblù possono sfoderare con altrettanta efficacia anche la sciabola. Quella andata in scena allo Scida è una partita tutta da raccontare, ma inevitabilmente svuotata dai contenuti tecnici a causa di un terreno di gioco ben presto divenuto un pantano: un violento nubifragio non ha concesso tregua ai ventidue protagonisti in campo, con la conseguenza che ben presto si è dovuto badare al sodo con la palla esclusivamente in area visto che le trame di gioco in velocità venivano mortificate dal terreno inzuppato. In questo contesto il Crotone non si è certo scomposto, articolando il suo consueto possesso palla e trovando anche i varchi buoni per affondare. Ed esserci riusciti contro l’Ancona non è certo robetta, tutt’altro.
Indiani aveva il suo dubbio di formazione per rilevare lo squalificato Borghetti, ed alla fine premiava Fumasoli, confermando Rossi e Fiasconi al centro. Davanti Dalrio veniva riproposto dal primo minuto col resto della formazione invariata. Ma la tegola era in agguato, visto che dopo appena cinque minuti Fiasconi accusava un problema muscolare e chiedeva il cambio: a quel punto scoccava l’ora di Ogbonna, in ballottaggio fino all’ultimo per rilevare Borghetti e che in un modo o nell’altro è riuscito a trovare spazio, infiocchettando tra l’altro una prestazione impeccabile.
La legge dello Scida cominciava a produrre i propri effetti al 25’, quando una spallata di Cazzola su Rossi induceva il direttore di gara a concedere il penalty: sul dischetto Ghezzal trasformava con freddezza. Il Crotone era sempre appostato nella metà campo dorica, e al 39’ ecco confezionato il raddoppio: una punizione velenosa di Pederzoli attraversava tutta l’area di rigore senza che Guarna potesse intervenire. Doppio vantaggio e risultato in cassaforte.
Nella ripresa l’Ancona provava a scuotersi, ma per rientrare in partita si affidava ad una “papera” di Concetti, che su un insidioso corner usciva con sufficienza infilando la palla nella propria porta tra l’incredulità generale. Partita riaperta e Ancona alla disperata ricerca del pareggio: intanto il Crotone controllava bene la situazione, ma gli spioventi in area rossoblù mettevano i brividi. In contropiede, intanto, la squadra di Indiani si divorava una comoda sequenza di palle gol, con l’incubo di arrivare in coda con qualche strano pensiero. La pressione dei marchigiani non produceva nulla di concreto, a conferma della deludente impressione destata dalla capolista.
Per il Crotone, invece, altri tre passi da gigante e la classifica si fa sempre più attraente.