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rassegna stampa calabrese
Fonte: DNA - Daily News Agency
Data: 09/11/2007
Autore: Redazione
DNA - Daily News Agency
Catanzaro: Dati Bankitalia confermano congiuntura
Provincia: Catanzaro
Comune: Catanzaro
Argomento: Economia
Catanzaro: Dati Bankitalia confermano congiuntura

"I dati diffusi da Bankitalia sull’occupazione, e quelli concomitanti dell’INAIL sul lavoro nero, confermano, purtroppo, le analisi del sindacato".

"Il Sindacato, fin dalla primavera, aveva denunciato l’aggravamento della congiuntura calabrese e chiesto, con lo sciopero generale del 19 Giugno, che il tema del lavoro fosse messo al centro dell’agenda politica per dare risposte efficaci e credibili ad un disagio sociale divenuto oramai intollerabile". Lo ha dichiarato Vera Lamonica, Segretaria Generale della Cgil Calabria.
"La Calabria, nei primi sei mesi dell’anno - spiega Lamonica - ha perso oltre 19.000 occupati, in tutti i settori, e solo la tenuta dell’edilizia ha evitato numeri ben peggiori. Con il che cala ulteriormente il tasso di occupazione della regione che era già agli ultimi posti in Europa, confermando che il dato della diminuzione dei disoccupati nasconde da una parte la rinuncia di molti all’iscrizione, cresce infatti la percentuale di popolazione inattiva, e dall’altra il precipitare di sempre nuovi segmenti dell’offerta di lavoro nella voragine del sommerso".
"Contemporaneamente si ha la conferma dall’INAIL che il lavoro nero è talmente diffuso e presente in tutti i settori - continua Lamonica - da configurare, specie in alcune province, ma il trend riteniamo sia uguale in tutta la regione, un mercato del lavoro parallelo che si nutre di illegalità e sfruttamento e colloca la Calabria tra le zone del mondo che presentano un vero e proprio gap di civiltà".
"Se le politiche messe in atto si giudicano dai fatti - afferma la Segretaria della Cgil - si può affermare senza tema di smentita che sull’occupazione e la tutela del lavoro siamo di fronte ad un totale fallimento. La Giunta regionale non ha corrisposto alle attese ed ai bisogni e non ha, a tutt’oggi, rispettato neanche gli impegni assunti con il sindacato dopo lo sciopero generale".
"I tentativi di predisporre un vero Piano per il Lavoro, nonché di attuare una legislazione innovativa sul mercato del lavoro e sul sommerso e di intervenire sulla qualità della spesa in direzione dello sviluppo - sostiene lamonica - sono ancora dichiarazioni di buone intenzioni. Tutto fa notizia e su tutto animatamente si discute nella chiacchera politica quotidiana tranne che di progetti, di testi di legge, di piani di spesa, cioè di quello che bisognerebbe concretamente fare per rilanciare una azione strategica di governo che faccia davvero riforme ed inverta il trend autodistruttivo in cui sta precipitando la Calabria".
"Peraltro, l’inerzia della Giunta - afferma Lamonica - rischia di depotenziare anche le misure di politica del lavoro e di contrasto al sommerso che, pur con tutti i limiti, sono state tuttavia varate dal governo nazionale ed inoltre costringe le forze sociali, e segnatamente il sindacato, a lavorare in un orizzonte ristretto e schiacciato solo sulle mille emergenze che, peraltro, senza un quadro di politiche realmente innovative, concertate ed efficaci, rischiano di non trovare neanche soluzione".
"La CGIL chiede al Presidente Loiero - conclude Lamonica - di invertire la rotta, di provare ad alzare il tiro e la prospettiva e, sulle questioni del lavoro, di convocare il sindacato, stilare un calendario comune delle cose da fare e degli obiettivi da raggiungere,e su questo chiamare tutti, imprese, istituzioni locali, consiglio regionale, alle proprie responsabilità".