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rassegna stampa calabrese
Fonte: Giornale di Calabria
Data: 09/11/2007
Autore: Redazione
Giornale di Calabria
Locri: L’addio commosso di mons. Bregantini
Provincia: Reggio Calabria
Comune: Locri
Argomento: Religione
Locri: L’addio commosso di mons. Bregantini

"Questa terra mi ha accolto come un figlio”. Commosso, nella Cattedrale di Locri, dove alle 12,10 di ieri il Pro Cancelliere della Diocesi di Locri-Gerace don Vincenzo Ruggiero, ha dato l’annuncio ufficiale della sua nomina ad Arcivescovo Metropolita di Campobasso-Boiano, mons. Giancarlo Maria Bregantini si è congedato dalla sua gente. Tantissimi i fedeli, le autorità ecclesiastiche civili e militari, presenti alla cerimonia di lettura del provvedimento di nomina di Papa Benedetto XVI. Una cerimonia intrisa di tanta tristezza per la comunità della Locride alla cui guida il presule era dal 7 maggio del 1994. Bregantini, il vescovo operaio, ha ricordato di essere stato accolto nella Locride come un figlio. “Con questa terra - ha detto - ho lottato, sofferto, gioito. Ringraziato tutti, nessuno escluso, e chiedo perdono laddove posso avere sbagliato. Concludendo, ha lasciato delle consegne ai giovani, alle scuole, ai preti, ai consacrati, alla politica, “ai fratelli deviati dalla mafia ed alle altre chiese della Calabria”, non senza aver prima sottolineato che dietro al suo trasferimento “non ci sono giochi occulti né della mafia, né della massoneria, né altre oscure pressioni”. Nello stesso momento in cui nella Cattedrale di Locri veniva letto il provvedimento pontificio di trasferimento del vescovo Bregantini, nella Diocesi di Campobasso-Boiano veniva data lettura del messaggio rivolto a quella Diocesi da Padre Giancarlo, suo nuovo presule. “La continuità pastorale - ha aggiunto - sarà il mio grande obiettivo, misto al mio carattere fatto sia della tenacia delle montagne trentine (che mi hanno generato), che dei colori vivacissimi della terra di Calabria, che per circa trent’anni, col suo mare ed i suoi profumi, ha inondato di luce e di speranza il mio cammino, di prete prima e di vescovo successivamente. Con l’apostolo Pietro vi dico: non possiedo né oro né argento, ma quello che ho ve lo dono con gioia”, un cuore grande che in Gesù Risorto già vi ama e che vuole camminare con voi”.