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rassegna stampa calabrese
Fonte: Giornale di Calabria
Data: 14/11/2007
Autore: Redazione
Giornale di Calabria
Catanzaro: Rivedere gli strumenti urbanistici
Provincia: Catanzaro
Comune: Catanzaro
Argomento: Urbanistica
Catanzaro: Rivedere gli strumenti urbanistici

“Una rivisitazione degli strumenti urbanistici che regolano attualmente la città di Catanzaro con due obiettivi dichiarati: frenare il “consumo di suolo” che ha assunto ritmi inaccettabili, con previsioni edificatorie assolutamente sproporzionate; esprimere linee di indirizzo che consentano agli operatori edilizi di intraprendere, avendo a cuore non solo i propri legittimi interessi, ma anche quelli della città”. È questo il messaggio che il presidente della commissione lavori pubblici del comune di Catanzaro, Antonio Gigliotti, lancia alla vigilia di una nuova seduta del Consiglio comunale. “L’azione dell’Amministrazione - continua - non può e non deve essere improntata a spirito di contrapposizione. Il rigetto di alcune richieste urbanistiche non deve cancellare una volontà positiva del Comune, così come certe prese di posizione e le minacce di diffide ed azioni legali non può in alcun modo mettere in discussione l’autonomia decisionale del Consiglio comunale. Anzi, occorre sottolineare, ancora una volta, che lo strumento della lottizzazione è da intendersi come un “agire d’intesa” tra il privato e il pubblico, per l’ottenimento di reciproci scopi. Non è dunque un atto dovuto, ma - come ha giustamente ricordato l’avvocato Mirigliani nel suo parere - anche in presenza di una convenzione di lottizzazione, l’amministrazione non è privata del potere di agire unilateralmente sull’assetto del territorio delle aree considerate, con ovvia esigenza di specifica motivazione dell’interesse pubblico preminente. Nessuna intenzione “punitiva” deve ispirare l’Ente, semmai occorre ricercare una nuova fase di concertazione, facendo sempre prevalere l’interesse della collettività”. “È però necessario - ha detto ancora Gigliotti - che si faccia una riflessione approfondita su come il disordine edilizio nella città abbia costituito negli anni un freno allo sviluppo e alla crescita. C’è stata una corsa all’edificazione che non corrisponde alle reali esigenze del Capoluogo. Una relazione scientifica dimostra che il prg vigente dichiara un incremento di popolazione insediabile pari a 10mila abitanti, mentre le reali previsioni edificatorie arrivano a 45-50mila abitanti. Il patologico sovradimensionamento rappresenta oggi uno dei problemi più gravi ed urgenti da affrontare. Più che andare ad occupare le poche aree libere, bisognerebbe - come si sta facendo per esempio in Inghilterra - fare sorgere le nuove costruzioni su aree già coperte o su aree industriali dismesse. Tutto ciò impone, come si vede, una rivisitazione dell’intera materia, dotando la città di strumenti sicuri che garantiscano gli interessi della collettività e, in questo quadro, anche le legittime istanze del privato. Si realizzi un’alleanza tra le forze produttive e il governo cittadino per giungere ad obiettivi condivisi che assicurino un futuro al capoluogo”.