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rassegna stampa calabrese
Fonte: Il Crotonese
Data: 03/12/2007
Autore: Giuseppe Pipita
Il Crotonese
Crotone: Consiglio calpestato dalle divisioni del Pd
Provincia: Crotone
Comune: Crotone
Argomento: Politica
Crotone: Consiglio calpestato dalle divisioni del Pd

Ormai non ci vuole tanto a dare ragione a chi predica il fallimento della politica, ma quanto accaduto nel corso dell’ultimo Consiglio provinciale svolto martedì 27 novembre, è un vero e proprio calcio di rigore a porta vuota a favore dell’antipolitica. Non è pensabile che un’istituzione come la presidenza del Consiglio, per meri giochini politici, sia letteralmente calpestata e che, per sfide interne nel nascituro Partito democratico, si debba assistere ad un muro contro muro di chi, al contrario, dovrebbe stare dalla stessa parte.
Il Consiglio provinciale ormai è vittima dello scontro che avviene nel Pd tra gli “iritalisti” (area Veltroni) e gli “sculchisti” (area Bindi). Scontro che rischia di portare all’empasse l’organo legislativo provinciale. Come è avvenuto appunto martedì scorso.
La seduta, iniziata con un’ora di ritardo, era caratterizzata dall’assenza del presidente del Consiglio Roberto Siciliani per problemi di salute. Al suo posto sedeva il vicepresidente Pantaleone Pedace.
Si iniziava già male con i consiglieri che arrivavano alla chetichella facendo pensare addirittura ad un rinvio per mancanza di numero legale. Poi, invece, il numero dei presenti arrivava perfino a 24 su 25. A questo punto iniziavano le scaramucce: la maggioranza, per tramite del consigliere Lucio Cosentino, chiedeva di aggiornare il Consiglio proprio per l’assenza di Siciliani. Proposta accettata in parte dalla minoranza che, però, proponeva non un aggiornamento, ma la riconvocazione di un nuovo consiglio per “evitare - ha detto Alfonso Dattolo (Udc) - che possiate fare una seduta in seconda convocazione anche senza avere il numero legale”.
Su questa diatriba (prolungatasi a dismisura con diversi e ripetitivi interventi anche sulle condizioni di salute di Siciliani) è stata chiesta la sospensione della seduta per permettere ai capigruppo di decidere il da farsi. Non trovando accordi, si è deciso di continuare il Consiglio ‘fregandosene’ del povero Siciliani tirato in ballo all’inizio.
Il Consiglio, tuttavia, non ha iniziato a discutere i sedici punti previsti all’ordine del giorno perché, da parte dei consiglieri, sono cominciati a fioccare mozioni ed ordini del giorno. Ad iniziare da Perziano che ha chiesto il motivo per il quale ancora non sono state assegnate le palestre delle scuole alle associazioni sportive ed ha anche proposto una rimodulazione dei contributi alle società sportive.
Diodato Scalfaro (An), prendendosi i ringraziamenti di Iritale, ha ricordato la sua interrogazione sulla transazione.
Poi è toccato a Giovanni Dima (Sinistra europea) proporre un ordine del giorno (firmato insieme ad Arena e Sicilia) per esprimere solidarietà al movimento “No discarica” e chiedere la convocazione di un Consiglio sul problema ambientale. Quindi Amedeo Nicolazzi (Margherita) ha domandato perché ancora non è stato acquistato il terreno per la realizzazione del polo scolastico a Petilia.
Il clou è arrivato con gli ordini del giorno di Franco Spina (Margherita) che ha riproposto le sue osservazioni circa la vicenda della liquidazione della consulenza al consigliere Domenico Sirianni all’epoca in cui era presidente Carmine Talarico ed ha chiesto lumi riguardo la determina 1318 per il progetto relativo all’assunzione di 39 cococo. Su questi punti è iniziato un battibecco durissimo tra lo stesso consigliere della Margherita ed Iritale. Quest’ultimo ha contestato a Spina di “aver avuto da altri un mandato preciso per continuare a creare insidie” ed ha promesso di fare chiarezza “in uno specifico Consiglio su tutte le nefandezze compiute”; da parte sua Spina ha accusato Iritale: “Lei impegni ne ha presi molt