"Zio Vanja" di Anton Checov.Interpreti :Eugenio Allegri, Laura Curino, Paolo Devecchi, Michele Di Mauro, Lucilla Giagnoni, Davide Gozzi, Alessandro Marchetti, Laura Panti, Francesca Porrini; Adattamento originale: Gabriele Vacis e Federico Perrone; Regia: Gabriele Vacis.
"Zio Vanja" di Anton Cechov rappresenta un grande ritorno del regista Gabriele Vacis ai "classici" della letteratura teatrale. Sviluppando i temi della delusione e della rassegnazione, il testo porta con sè i tratti distintivi dell'opera dell'autore: Vanja si occupa della proprietà agricola di Sonia, sua nipote, figlia della sorella defunta e di Serebriakov che ne percepisce i redditi. La serenità di Vanja è interrotta dalla volontà di Serebriakov di vendere la terra e tra idue uomini si manifesta una forte rivalità . Vanja tenta così di uccidere, senza successo, Serebriakov il quale lascia al cognato il compito di far prosperare le terre continuando, però, a garantirgli una rendita. Zio Vanja tocca le corde più profonde di ciascuno di noi: ogni personaggio, ad un certo punto, dice la "verità su se stesso e quando non è lui a dirla, quella "verità è pronunciata da un altro. Ma questi personaggi in realtà non riescono a procedere oltre la pura esternazione, trascinati nell'ovvietà della propria esistenza: la consuetudine del tè, la vodka, la musica, la convenzione del ricevimento, il tempo del riposo...E quando un barlume di azione si concretizza, sbagliano il bersaglio. Quella degli uomini e delle donne che popolano il piccolo mondo cechoviano. E' una coscienza apparentemente inutile, disillusa, inane ma non inconsapevole. Cechov registra la mutazione di un'epoca, senza dare ai propri personaggi la possibilità di parteciparvi.