NOTA-Barattificio, caos istituzionale e servizi “a chiamata”. Città mai caduta così in basso
NOTA-Barattificio, caos istituzionale e servizi “a chiamata”. Città mai caduta così in basso
di Rossano Pulita

15/05/2017 - Chiunque si sia candidato a Sindaco o a Consigliere alle scorse elezioni, conosceva già le difficoltà cui sarebbe andato incontro nel corso della legislatura: il periodo commissariale ed i documenti della Corte dei Conti avevano evidenziato in maniera cristallina le sofferenze finanziarie dell'ente. Non c'è quindi alcuna giustificazione al disastro evidente, su tutti i fronti, realizzato dall'amministrazione in carica. A maggior ragione quando ad addurre giustificazioni c'è chi le difficoltà, nel corso degli anni, le ha create, come un consigliere di maggioranza degli ultimi 15 anni, Mascaro, che ha votato ripetutamente i “bilanci della distruzione” e come chi alcuni di quei bilanci li ha personalmente proposti, come l'ex assessore al bilancio della giunta Filareto, Candiano. È importante che la cittadinanza sappia, però, che al di là delle difficoltà finanziarie dell'Ente e delle responsabilità palesi di questa classe dirigente, gran parte dei problemi attuali sono figli di precise scelte politiche. Come in una specie di gioco delle tre carte, infatti, il sindaco facente funzioni continua a giocare con le sorti della città ad un bizzarro “soldi si – soldi no”, trovando le finanze solo per alcune delle spese e facendo spallucce per altre. Così si trovano facilmente 2 milioni di euro per la riscossione dei tributi, senza battere ciglio per il fatto che il bando ha ricevuto una sola offerta e senza neanche valutare l'internalizzazione del servizio, mentre si diventa paladini del risparmio e della trasparenza per il bando del verde pubblico, sul quale è stato tagliato metà del budget. La gara è andata deserta ed è per questo che la città vive un periodo di degrado urbano mai visto negli anni passati. In tutto questo non va dimenticato che la comunità è stata letteralmente vessata con accertamenti selvaggi, nel tentativo di mettere qualche pezza ai bilanci della “ridistruzione” di Candiano. Non solo: mentre si continua a lasciare buona parte dei servizi al cittadino nel caos per “mancanza di fondi”, sembra che i fondi ricompaiano magicamente quando c'è da effettuare nuove assunzioni o nuove nomine dirigenziali. Ma se alcune di queste possono essere, tutto sommato, figlie di legittime - per quanto infelici – scelte politiche che un'Amministrazione deve pur fare, diverso è il discorso per le modalità con la quale alcune di queste difficoltà si stanno gestendo. Così accade che, in attesa che il servizio del verde pubblico venga affidato con una nuova gara da sei mesi (!!!), il decoro urbano viene realizzato “a piacere” o “a chiamata”, con operai dell'ufficio manutenzione o addirittura con operai privati, come se la città fosse diventato il giardino privato di qualcuno o come se Rossano fosse diventata un quartierino di paese. Manifesto profondo imbarazzo per quanto sta accadendo e credo che mai la dignità della città di Rossano sia stata calpestata così profondamente. Di fronte a tutto questo ormai non sconvolge più il vero e proprio caos istituzionale in cui è sprofondato il nostro Comune, con commissioni consiliari saltate, commissioni convocate su whatsapp, gruppi consiliari indefiniti, documenti che sono nella disponibilità dei consiglieri a giorni alterni e così via, in una discrezionalità assoluta ed inaccettabile che non rende giustizia al prestigio ed all'autorevolezza delle nostre istituzioni. Quella stessa autorevolezza e chiarezza istituzionale di cui la nostra Città e l'intero territorio avevano un disperato bisogno.

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