La compagna di Enzo Tortora,scrive ai consiglieri regionali capigruppo al Presidente del Cons. Reg.
di Abolire la miseria della Calabria

29/05/2017 - <<La lettera di Francesca Scopelliti, inviata ai capigruppo calabresi da Lucio Bertè, militante del Partito Radicale ed ex consigliere regionale della Lombardia, chiede ai consiglieri regionali di “indicare al Governo nazionale una riflessione sul mondo del carcere e una rivisitazione ‘volteriana' degli istituti di pena”. Una riflessione “su un tema”, che Francesca Scopelliti ricorda di aver “condiviso con Enzo Tortora sia quando, innocente, fu ospite in carcere per ben sette mesi, sia quando, da Presidente del Partito Radicale, se ne occupò chiedendo insieme a Marco Pannella e ai compagni radicali  quelle riforme necessarie per fare degli istituti di pena un luogo di recupero del reo e non - come invece è oggi - un luogo di violazione dei diritti, anche dei diritti del colpevole”. Dopo aver spiegato la necessità di uno stralcio della riforma dell’Ordinamento Penitenziario dal “pacchetto Giustizia”, Francesca Scopelliti - che di origini è calabrese - afferma di esser “certa che le valutazioni politiche a livello regionale siano le più attendibili e probandi, e dunque le più utili, al Governo e all’intero Parlamento, perché basate sulla migliore conoscenza territoriale del fenomeno carcerario, sia in senso strutturale che sociale, che ‘etico’. Il nostro intento” - conclude Francesca Scopelliti - “è quello di dare gli strumenti di conoscenza adeguati a chi ha il potere decisionale. “Conoscere per deliberare”; e dal lavoro dei gruppi consiliari regionali possano giungere quelle informazioni e quei suggerimenti, quelle conoscenze che aiuteranno a deliberare nel migliore dei modi. Nel rispetto della democrazia, della civiltà del nostro Paese, anche e soprattuto con riferimento ai luoghi di pena. E a tale scopo mi permetto di segnalare - con profonda convinzione - la risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale della Lombardia”>>. A darne notizia è Giuseppe Candido, già membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani e militante del Partito Radicale, che da oltre tre mesi fa un giorno di digiuno e sciopero della sete, con contemporanea auto riduzione dei farmaci, e con lui Rocco Ruffa, che di giorni di digiuno alla settimana ne fa quattro di cui uno anche di sciopero della sete e Cesare Russo anche lui in digiuno per chiedere che sia istituito il Garante dei detenuti in Calabria. Nella nota Candido aggiunge che <<Con la lettera della compagna di Tortora che da una vita si batte con Pannella e i Radicali, presidente oggi della Fondazione Internazionale per la Giustizia che porta il nome del presentatore televisivo divenuto, da Radicale eletto al Parlamento Europeo, il simbolo della battaglia sul carcere preventivo e, in generale sulla giustizia giusta, l’ex consigliere regionale e militante Radicale lombardo Lucio Berté allega, ai Consiglieri regionali calabresi, la deliberazione del C. R. della Lombardia del 7 marzo scorso (Delib. n°X/1465) con la “Risoluzione concernente le determinazioni in merito alla riforma dell’Ordinamento Penitenziario”. Risoluzione che - in sostanza, aggiunge Candido - chiede di sollecitare Parlamento e Governo alla rapida approvazione della Riforma dell’Ordinamento Penitenziario, come attuazione delle proposte elaborate dagli Stati Generali dell’Esecuzione Penale e che rischia - assieme a tutta la riforma della giustizia - di slittare alla prossima legislatura in caso di voto anticipato. Nella mail inviata ai Capigruppo e al Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Bertè spiega anche di aver già “chiesto ai Consiglieri Regionali della Lombardia (che hanno adottato la risoluzione all’unanimità, ndr) di contattare i colleghi delle Regioni in cui la loro Forza politica è presente, per segnalare l’opportunità di presentare e di adottare Mozioni analoghe alla Risoluzione approvata all’unanimità il 7 marzo scorso dal C.R. della Lombardia.
Vi prego di considerare con attenzione la nostra proposta di Mozione per aiutare il Parlamento e il Governo con la vostra conoscenza diretta delle realtà locali, a non perdere l’occasione per fare del nostro Paese un positivo passo avanti verso lo Stato di Diritto anche in materia di trattamento penitenziario”, è, in sintesi, l’appello accorato.
''La Risoluzione” - si legge nella mail di Lucio Bertè in cui è allegata la lettera di Francesca Scopelliti - “invita Parlamento e Governo ad operare lo stralcio della Riforma penitenziaria, messa a punto dagli Stati Generali dell’Esecuzione Penale, per approvarla separatamente dal resto del “pacchetto Giustizia”. Come Radicali calabresi - conclude nella nota Candido - non possiamo far altro che sostenere questa iniziativa di Francesca Scopelliti e Lucio Bertè che condividiamo pienamente aggiungendo, al nostro digiuno di dialogo con il Presidente Irto e con il Consiglio Regionale tutto, alla richiesta di discutere e istituire subito la legge sul Garante dei Diritti dei detenuti presentata da oltre due anni, anche la ragione di sostenere la mozione proposta da Bertè e dalla compagna di Enzo Tortora sullo stralcio della riforma dell’Ordinamento Penitenziario>>.
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