Viaggio tra le biblioteche della Piana
Viaggio tra le biblioteche della Piana
di Marco Papasidero

14/06/2007 - I giovani leggono poco. Ma è proprio così? Proviamo a dare una risposta visitando le biblioteche della Piana di Gioia Tauro. Prima tappa: Polistena. Istituita nel 1957 e aperta al pubblico nel giugno del 1969, è una delle biblioteche principali della zona per la presenza di numerosissimi volumi legati alla storia e alla letteratura calabrese. Come afferma lo stesso bibliotecario, la struttura vede l’affluenza di più di quattromila persone l’anno e tra i generi più richiesti c’è la narrativa e la saggistica.
Alla fatidica domanda – ma i giovani leggono o non leggono – risponde senza esitare: “attualmente c’è una netta ripresa dell’interesse dei giovani per la lettura, legata sicuramente alla maggiore offerta di libri da parte della biblioteca”.
Spostiamoci adesso a Cittanova che ha dato i natali a numerosi artisti, poeti e pittori. Nella biblioteca del paese, che conta l’affluenza annuale di circa millesettecento persone, sono archiviati più di quattordicimila volumi e le materie più richieste sono la narrativa contemporanea, l’arte, la narrativa per ragazzi e la storia ed il folklore calabrese. Le persone che la frequentano sono principalmente giovani, che devono redigere la tesi universitaria, ricercatori o autori di libri e di opuscoli letterari ed artistici. Qui i ragazzi leggono veramente poco, contrariamente ai bambini, assidui frequentatori della biblioteca.
E arriviamo a Cinquefrondi dove da pochi anni è stata aperta la mediateca – biblioteca comunale. La struttura contiene circa seimila volumi che vengono integrati e aggiornati annualmente. Anche qui il genere preferito è la narrativa, con una frequenza media di quindici prestiti al mese; i frequentatori abituali sono gli studenti delle scuole elementari, medie inferiori, superiori e occasionalmente qualche studente universitario. L’ultima tappa del viaggio ci porta a Gioia Tauro, cuore propulsore della piana. “L’archivio contiene più di diecimila volumi e può vantare circa cinquecento prestiti annui” spiega la dottoressa Scarcella, responsabile della biblioteca.
Nessuna meraviglia che anche a Gioia la narrativa italiana e straniera siano le più richieste. È per lo più frequentata da studenti delle elementari e delle medie e da universitari, quando la tesi incombe. “È vero, i giovani non leggono più molto – conferma la Scarcella - anche se questa è un’affermazione relativa che varia da persona a persona”. Questa è una biblioteca molto curata. L’aggiornamento dell’archivio è semestrale, ma non basta, si può usufruire del servizio interbibliotecario. Se ti serve un testo è possibile richiederlo alle principali biblioteche italiane che in poco tempo lo inviano per la consultazione. Un’altra iniziativa interessante, nata l’estate scorsa, è “Biblioteca in spiaggia”. In un gazebo, sul lungomare, vengono esposti romanzi, gialli e qualsiasi altro libro “da spiaggia”. Ha riscosso così grande successo che si ripeterà anche quest’anno. Ma non finisce qui. La Scarcella mette in evidenza la particolare intraprendenza di questa struttura, dimostrata dagli incontri con autori come Michele Cucuzza, Carmine Abate e molti altri.
Il viaggio si è concluso. E l’affermazione iniziale adesso può avere una risposta. È emerso un certo interesse delle comunità alla lettura, magari non assiduo, ma la causa è da individuare nel sempre più imperante regno dei mass media ed in particolare di internet. Il libro, elemento chiave della cultura e della formazione, purtroppo suscita scarso interesse tra i giovani attratti dai plurimi divertimenti che offre la società di oggi. Le nostre biblioteche, che riescono ad andare avanti solo grazie ai sussidi regionali e talvolta comunali, dovrebbero cercare di sensibilizzare il pubblico più giovane alla lettura, attraverso campagne, incontri e dibattiti mirati a ricordare la più che millenaria importanza del libro nella cultura occidentale.
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