Cultura a Reggio Calabria 2007/2008
di Ufficio Stampa del Comune

31/10/2007 - Tradizione, follia, trasgressione, grandi eventi di massa, cultura aulica e cultura pop. Ma soprattutto la creazione di un nuovo modello intellettuale alternativo, e da esportare, che caratterizzi Reggio Calabria e la sua amministrazione. Sono il mix e la filosofia del cartellone culturale pensato da Marcello Veneziani, in qualita' di Consulente alla Cultura dell’Amministrazione Reggina, per il Comune di Reggio Calabria e presentato il 19 settembre 2007 a Palazzo San Giorgio. Una serie di eventi, a cadenza mensile che partendo dal rilancio della tradizione del Sud, si snoderanno su molteplici argomenti, intrecciando diverse formule espressive: letteratura, teatro, musica che interagiscano tra loro anche attraverso "contaminazioni" su vari piani, che trasformino i "cenacoli" culturali in eventi di massa. Il 12 ottobre si partirà con "Ritorno a Sud" , con Giancarlo Giannini che interpretera' brani letterari sul Meridione accompagnato dalle musiche di Franco Battiato. Il cartellone culturale si avvarra' anche delle risorse del territorio, grazie alla sinergia creata con le associazioni culturali locali e le dirigenze scolastiche. Favorire il dialogo, la partecipazione, ed in special modo quella dei giovani, e' tra gli obiettivi principe dell'ambizioso progetto. Nel ricco cartellone invernale, un altro dei fili conduttori sara' quello indirizzato a ripensare al ruolo dei Bronzi di Riace, affinche' divengano il simbolo visibile, segno aperto, e non piu' "nascosto" della citta'. E tra i capisaldi del grande progetto culturale invernale della citta' di Reggio, anche la trasgressione e la follia. Due, in particolare, saranno gli eventi che se ne occuperanno: "Penne all'arrabbiata" , in cui sette grandi firme del giornalismo italiano racconteranno altrettanti "mostri letterati" che hanno fatto la storia del giornalismo; ed il "Festival internazionale della follia" . Quest'ultimo chiudera' la stagione plasmando un antifestival che sia una risposta alla crescente moda delle rassegne che caratterizza i comuni italiani.

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