Personaggi napitini
Personaggi napitini
di Pasquale Nucara

05/09/2008 - GIORGIO STINGI, ATLETA
E’ nato nel 1989, alto 1,80, pesa 75 kg
Giorgio Stingi vive nel mare, per il mare, da piccolo.
A 12 anni gioca a calcio, con una squadra di Pizzo, dove è nato, ma due anni dopo smette perché si rompe una gamba. Nel 2006 imbrocca la strada giusta: frequenta la piscina di Vibo Valentia, (quella di Pizzo, presso l’Istituto Nautico non è agibile), si confronta con i coetanei con malcelata timidezza, tanto da meritarsi il sopranome di “pampers”! E però il 6 agosto impiega 55’ 05” 2 ad attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, si classifica 15°.
Non è soddisfatto, cerca condizioni migliori per allenarsi. L’anno dopo, tre volte la settimana, accompagnato dalla mamma, Vittoria Carreri, che lo assiste amorevolmente, e superando mille difficoltà di ordine logistico, si reca a Lamezia Terme. Trae grande profitto dagli insegnamenti di Enzo Mirante e Francesco Strangis, tanto che alla 43^ Traversata a nuoto dello Stretto di Messina giunge quarto, ma è nella stagione agonistica 2008 che rivela il suo valore e fa sperare bene per il futuro: ai Campionati Calabresi di Categoria ed Assoluti, a Cosenza, conquista l’oro nei 400, 800, 1500 metri, con la staffetta 4 x 100 e 4 x 200; l’argento nei 200 e il bronzo nei 100 metri, sempre nello stile libero. Il 3 agosto conquista il 1° Trofeo di Nuoto “Punta Alice”, di due km, in 28’19” 4 ,a Cirò Marina, due giorni dopo trionfa nel “Trofeo Pugliese” a Crotone, il 10 attraversa per la terza volta lo Stretto di Messina, da Capo Peloro a Cannitello, ancora è quarto (fra cento concorrenti), preceduto di un secondo dal siracusano Antonio Bruno. Ora lo chiamano <<Fila via>>. Ma un’altra affermazione vanta il biondo Giorgio: consegue il diploma di capitano di lungo corso. Che cosa farà ? Desidera iscriversi all’ISEF di Bologna, per conseguire la laurea in Scienze Motorie e quindi fare il tecnico di nuoto. Lascerà la società Rari Nantes Lamezia, per trasferirsi alla “President Bologna”, dove ritroverà Antonio Pupulin, due volte secondo alle traversate dello Stretto. Il nostro auspicio è che dopo la laurea torni nella sua Pizzo, per allenare i ragazzi a far meglio di lui.



A... MARGINE DELLE OLIMPIADI
Mi torna in mente Giovanni Fanello, unico atleta calabrese partecipante ai XVII Giochi delle olimpiadi moderne, a Roma nel 1960.
Nato nel 1939. inizia a giocare al calcio nella sua Pizzo, nel 1958 è del “Catanzaro”, in serie C. Nel 1960 il “Catanzaro” della triade Ferrara - Ceravolo - Lo Giudice ha bisogno di risorse per rafforzarsi e decide di privarsi del suo gioiello, che viene acquistato dal “Milan”, per 40 milioni di lire.
Il 26 agosto l’esordio. La Rappresentativa azzurra (Alfieri; Noletti, Trebbi; Ferrini, Salvadore, Trapattoni, Rivera, Fanello, Tomeazzi, Bulgarelli, Magistrelli), gioca la sua prima partita allo Stadio Fuorigrotta di Napoli contro la Repubblica Cinese (Formosa). Il primo tempo finisce 2-1, per due reti di Rivera; al 4’ del 2° tempo segna Fanello e al 22’ Tomeazzi. Fanello giocherà la terza partita, contro il Brasile, allo Stadio Comunale di Firenze, vince 3-1. Prima del suo girone, l’Italia si qualifica per la semifinale, incontra la Jugoslavia il 5 settembre. Il confronto si conclude 1-1 e, in seguito a sorteggio, è la Jugoslavia a qualificarsi per la finale per il 1° e 2° posto. Nella finale per il 3° e 4° posto l’Italia sarà superata dall’Ungheria.



UN PERSONAGGIO
Don Antonio, non è un sacerdote, né un padrino. Lo chiamano così, affettuosamente, perché è sempre disponibile ad aiutare quanti si rivolgono a lui per piccole difficoltà: un’autoclave che non funziona, una finestra che non chiude bene, un lampadario da montare, una bicicletta da aggiustare; pronto ad avvisare, con “locandina”affissa ad uno degli alberi che egli ha piantato, se qualcuno ha perduto le chiavi di casa o dell’auto, dimenticate nei pressi della fontanina della Marinella, VI Deviazione di via Prangi.
Antonio Alì ha superato da qualche anno i settanta, ma è ben …messo, per la ragione che ha sempre lavorato ed ha praticato alcune discipline sportive; ora si dedica al bricolage.
Fino a vent’anni è vissuto a Pizzo, tanti lo ricordano addetto al distributore di benzina nei pressi della Chiesa dell’Immacolata o sfrecciare per le strade con la bicicletta da corsa (con la Polisportiva Pizzo, presidente Carlo Capocasale, istruttore Giuseppe Tuselli, prese parte a varie corse, da esordiente ed allievo, nelle tre province calabresi, fino a quando - ai tempi di Fanello - la Polisportiva non abbandonò questo settore, per dedicarsi a quello del calcio, più remunerativo).
Assolti gli obblighi di leva, marinaio “pompiere”, a ventuno anni sposò Pasqualina Schiavone. Nel 1961, i cognati residenti a Genova, lo esortarono a trasferirsi colà, per un lavoro e una retribuzione migliore. Trovò occupazione come marinaio pompiere su alcune navi, in ultimo con la società Italia. Quando si stancò di navigare, trovò lavoro presso l’Italsider come magazziniere, per circa quindici anni, fino al1987, quando una legge che favorì il prepensionamento, lo indusse ad aderirvi. L’anno dopo quando i due figli si erano accasati (vivono a Genova), ritornò a Pizzo, perchè aveva acquistato una casa alla Marinella.
Tesserato per la società Bocciofila di Pizzo, praticò questa disciplina partecipando per alcuni anni a gare a Vibo, Filadelfia e Nicastro. Sostenuto da alcuni appassionati sportivi costruì un campo di bocce alla Marinella, dove il reggino Pasquale Nucara organizzò, dal 1992 al 1999, il “Trofeo Marinella” per rendere più gradito il soggiorno ai residenti ed ai turisti (ma anche tornei di calcio, gare di biathlon, percorsi ginnici per i più piccini). In occasione del Trofeo fu pubblicato e distribuito gratuitamente il “Corriere della Marinella”.
Più tardi, mentre era sindaco Francesco Antonio Stillittani (oggi vicepresidente della Giunta Regione Calabria) promosse la costituzione dell’Associazione Pro Marinella, per aggregare i <<locali>>, richiedere all’Amministrazione civica gli interventi necessari per migliorare le condizioni del borgo, dotandolo delle strutture indispensabili. Ottenne la sede, in un fabbricato nato come asilo d’infanzia, mai utilizzato. Furono introdotti un tavolo per il ping-pong, giocattoli per bambini, una piccola biblioteca; si istituì una cappella per l’adorazione di Maria assunta in cielo, dove si dice messa e annualmente , il 14 agosto, si celebra in suo onore la Festa.
L’ultima sua…distrazione è il bricolage: da cinque anni costruisce con grande maestria miniature in scala di velieri, il Castello Murat, a Funtana Vecchia (presentata quest’anno al Premio di Pittura “Città di Pizzo”, ha riscosso unanimi consensi).

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